“CuoRibelli” è il titolo che accompagna la Route Regionale R/S del Molise 2025: un sogno che prende forma dopo anni di ascolto, cammino e progettazione condivisa. L’iniziativa è proposta dalla Pattuglia Regionale Rover e Scolte (R/S) del Molise, un’équipe di capi scout che opera per sostenere e coordinare le attività educative della Branca R/S a livello regionale
Il sogno di questa Route nasce nel 2021, quando, usciti dal silenzio della pandemia, da un incontro tra i Rover e le Scolte dei diversi gruppi scout della regione Molise è nata la scelta di ascoltare i bisogni delle ragazze e dei ragazzi. Da quel confronto è emersa una richiesta forte: crescere insieme oltre i confini delle singole comunità di appartenenza.
Da allora, passo dopo passo, è stato costruito un percorso educativo verso la Route Regionale 2025, dal 7 al 10 agosto a Campitello Matese: un’esperienza forte di strada, confronto e cura del territorio.
I Rover e le Scolte, giovani dai 16 ai 21 anni, vivranno questi giorni come occasione per ascoltare sé stessi, intrecciare storie e lasciarsi provocare dalla bellezza e dalla realtà che li circondano.
Ogni gruppo sceglierà un tema e lo svilupperà per arrivare a progettare un’azione concreta di vero cambiamento del proprio territorio, che sia frutto di una comunità di giovani in cammino, della bellezza della strada e del coraggio delle scelte.
Una Route fatta con il Cuore. Bella. Ribelle.
“CuoRibelli”…
Cuori, perché le scelte appassionate nascono nel cuore e si realizzano nella quotidianità, nello studio, nel lavoro, nella relazione con gli altri, per costruire la persona che si desidera diventare. Avere “cuore” significa scegliere con coraggio e con consapevolezza.
Belli, perché è urgente tornare a fissare lo sguardo sulla bellezza. Quella che toglie il fiato, che si nasconde spesso nella fatica, che spesso risiede dentro di noi e che facciamo difficoltà a fare uscire. Quella bellezza semplice, non costruita, non definita… quella bellezza imperfetta di cui il mondo ha necessariamente bisogno.
Ribelli, perché servono giovani capaci di una ribellione gentile e consapevole che si oppone all’indifferenza, al cinismo, all’immobilismo, e propone invece piccoli, concreti segni di speranza e trasformazione. Una ribellione che parte dal sé, ma guarda a un mondo che ha bisogno, oggi più che mai, di ragazzi e ragazze capaci di sognare, scegliere, e trasformare.







