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Bari, molte domande agli Amministratori sul nuovo Piano comunale del Verde

A proposito di verde pubblico, riceviamo da Giacinto Giglio di Bari, e pubblichiamo con piacere, un documento sul verde pubblico (Piano del Verde) realizzato dal gruppo di lavoro della Consulta per l’Ambiente del Comune di Bari

Premesso che: l’articolo 55 del Decreto legislativo del 03/07/2017 n. 117 (ossia il Codice del Terzo Settore) prevede che “in attuazione dei principi di sussidiarietà, cooperazione, efficacia, efficienza ed economicità, omogeneità, copertura finanziaria e patrimoniale, responsabilità e unicità dell’amministrazione, autonomia organizzativa e regolamentare, le amministrazioni pubbliche […] assicurano il coinvolgimento attivo degli enti del Terzo settore, attraverso forme di co-programmazione, co-progettazione e accreditamento, poste in essere nel rispetto dei principi della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché delle norme che disciplinano specifici procedimenti e, in particolare, di quelle relative alla programmazione sociale di zona”.

Si propongono i seguenti temi all’Amministrazione e agli estensori del Piano comunale del Verde (PdV).

Aspetti metodologici:

– perché non è stato previsto un Piano del Verde Partecipato ai sensi della LR28/2016 e del Regolamento LR 13/2018?

– sarà previsto un Piano della Partecipazione pubblica che il PdV prevede per la comunicazione, formazione e sensibilizzazione?

– le associazioni saranno impiegate nel monitoraggio e attuazione degli obiettivi (qualitativi/quantitativi) del PdV?

– è previsto l’utilizzo delle tecnologie digitali come ausilio per facilitare la partecipazione e coinvolgere nella co-progettazione del Piano del Verde cittadini, comitati di quartiere, associazioni ambientaliste, Consiglieri di circoscrizione, associazioni di categoria, associazioni e ordini professionali?

– gli obiettivi del PdV saranno coordinati con il PUMS e con il Piano d’Azione per l’energia sostenibile e il clima?

– saranno quantificati i benefici dei servizi ecosistemici presenti nelle zone della città, come attività inziale per la programmazione delle nuove piantumazioni?

– come sarà quantificata la “domanda” di servizi ecosistemici” relativi alle tipologie di verde pubblico per quartiere?

– delle aree a verdi esistenti saranno calcolati: indice di permeabilità, grado di copertura della canapa e indice di piantumazione?

– sarà svolta un’analisi del fenomeno “isole di calore” nella città, per determinare l’urgenza di idonei interventi di piantumazione nelle zone soggette?

– quale verde per le aree a rischio idrogeologico e la mitigazione delle criticità ambientali?

– quali spazi verdi esistenti saranno naturalizzati e riconvertiti per la biodiversità attraverso la restituzione di permeabilità?

– sarà previsto un piano di promozione dell’inverdimento diffuso, spazi pubblici e privati inutilizzati, tetti di attività commerciali ed edifici, nelle zone non servite da parchi o giardini pubblici?

– come si collegherà la Rete ecologica locale a quella regionale del PPRT?

– saranno individuate, tra le nuove infrastrutture verdi, quelle per la messa a dimora di un albero per ogni figlio nato o adottato nel territorio L 113/92?

– per realizzare la cosiddetta “città dei 15 minuti” saranno individuati nuclei di verde di 500 mq e raggiabili in 5 min. (300 m di raggio) e aree verdi di 5.000 mq e raggiungibili in 15 min. (800 m di raggio)?

– le previsioni del PdV saranno un “invariante” al nuovo PUG?

– il Regolamento del verde urbano sarà coordinato con il Regolamento edilizio comunale e con NTA del PdV?

Aspetti operativi:

– sarà garantita l’accessibilità e fruibilità delle aree verdi esistenti e future?

– quali interventi di restauro si prevedono per i “parchi e giardini storici” (vedi P.za Umberto e P.za Garibaldi)?

– per i “viali storici” di accesso alla città è previsto incremento e riqualificazione delle alberature?

– è previsto l’apposito censimento dei terreni disponibili ai sensi dell’art. 4 comma 2 LR per la realizzazione di orti urbani e collettivi?

– nel censimento del verde comunale sono stati individuati gli “alberi monumentali” di cui L.10/2013 e al DM 23 ottobre 2014?

– per quali aree verdi il Comune ha predisposto una proposta progettuale in risposta all’ “Avviso pubblico PR Puglia 2021-2027 – Priorità II Economia verde” – Azione 2.13 “Interventi di infrastrutture verdi del territorio” scaduto il 5 maggio 2025?

– le risorse economiche previste per le aree verdi hanno una spesa minima €/mq?

– sarà previsto il “finanziamento collettivo” o i “bond verdi” per finanziare il nuovo verde pubblico?

– è previsto un coordinamento tra Ufficio del Verde e quello dei LL.PP, strade e infrastrutture?

– saranno individuate le specie autoctone più idonee da utilizzare in fase di rinnovo o nuovo impianto rispettando la regola 10 % per ogni specie, 20 % di ogni genere e non più del 30% di ogni famiglia?

– cosa sarà previsto per i margini urbani, una cintura verde per la valorizzazione dell’agricoltura urbana, di cui al “Patto città campagna” del PPTR?

– sulle aree comunali, o su quelle da acquisire al patrimonio comunale prossime all’abitato, saranno individuate aree per la forestazione urbana?

– saranno previste iniziative di volontariato per la cura e la manutenzione degli spazi verdi?

– con l’aumento delle aree verdi è previsto un aumento del personale formato per la manutenzione?

– é previsto 1 albero/100 mq di superficie coperta da edifici nelle nuove trasformazioni edilizie?

– i giardini scolastici potrebbero essere aperti ai quartieri di pertinenza?

– saranno riconnesse aree verdi frammentate anche attraverso la rimozione di detrattori?

– é prevista la riqualificazione del tratturo storico del demanio armentizio?

Aspetti specifici:

– si istituirà il Parco naturale di Lama S. Giorgio Giotta?

– sarà riattivato il vivaio comunale di via Napoli n.335 per la riproduzione di specie e cultivar rare e protette?

Firmatari del gruppo di lavoro del verde:

Domenica Pasculli – Associazione in Difesa del verde e giardini storici BA onlus

Pasquale Capezzuto – Energy Manager

Giacinto Giglio – Italia Nostra

Carmen Genghi – La Materia e la Forma

Un commento

  1. Sarebbe stato auspicabile che in tutte queste belle domande non si fosse usato il termine dispregiativo di ‘piantumazione’.
    La cultura del verde passa anche dall’ uso delle giuste parole.
    Dobbiamo crescere tutti e tanto

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