Salviamo la Scuola Corridoni di Como. No all’autosilo

Un autosilo è cemento. Una scuola è futuro. Difendiamo la scuola “F. Corridoni”, difendiamo la comunità.

Pubblichiamo l’appello di CostruttivaMente Associazione Genitori Como Borgovico ODV ETS

500 auto al posto di 210 bambini? NO!

Il primo ottobre 2025 la maggioranza del Consiglio Comunale di Como ha deliberato la chiusura della Scuola “F. Corridoni” e ha manifestato l’intenzione di costruire un autosilo.

Demolire una scuola è una scelta che:

– spegne un quartiere

– cancella una comunità

– sostituisce la vita con il cemento.

Durante il dibattito in Consiglio, il sindaco Alessandro Rapinese ha dichiarato che la scuola è “un cesso, negando ogni possibilità di dialogo. Sono parole che fanno paura, perché raccontano una visione che distrugge ciò che è vivo: educazione, comunità, futuro.

Noi non ci stiamo!

Noi, genitori della scuola “F. Corridoni”, ci vogliamo opporre a tutto questo.

La nostra scuola ha:

210 bambini

2 refettori

2 aule musicali con pianoforti, batteria e percussioni

1 aula di scienze

1 aula di informatica

1 biblioteca

2 aule speciali per i bisogni dei bambini con disabilità.

Ogni giorno ci lavorano insegnanti che con dedizione e professionalità si dedicano all’educazione dei nostri figli e necessitano di spazi e attrezzature adeguate. Il piano proposto dal Comune è inaccettabile, impraticabile, superficiale e frutto di una visione arida della scuola, che equipara i bambini a pacchi da spostare.

Il trasferimento degli alunni della “F. Corridoni” presso la scuola “U. Foscolo” è impossibile da realizzare:

– non esistono gli spazi necessari

– la struttura non è attrezzata per accogliere bambini e ragazzi di età così diverse

– mancano i refettori

– perderemmo tutte le aule laboratorio recentemente finanziate anche con i fondi PNRR e le aule dedicate ai bambini con disabilità

– la già precaria viabilità di via Borgo Vico dovrà sostenere un notevole aumento del traffico e dell’inquinamento ed è inadatta per i genitori che devono sostare ed aspettare i propri figli davanti alla scuola.

A testimonianza di quanto la proposta del Comune sia improvvisata, essa suggerisce in subordine altre tre scuole, in quartieri distanti dalla “F. Corridoni”, nel caso in cui gli spazi della “U. Foscolo” non fossero sufficienti.

C’è il concreto rischio di dover percorrere a piedi 14 km al giorno per poter garantire il diritto all’istruzione dei propri figli, quel diritto dell’istruzione che si è sempre trovato al centro del quartiere.

I genitori vogliono presentare un ricorso al TAR che annulli la decisione del Comune. È l’unico strumento legale rimasto per difendere la scuola e il suo valore per la città. Servono fondi per coprire le spese legali: studio della pratica, consulenze tecniche, deposito del ricorso. E pertanto hanno aperto una sottoscrizione on line.

In questi giorni è successo qualcosa di straordinario: si è creata in pochissimo tempo una vera rete di comunità, e la città ha risposto in modo stupendo.

Anche grazie all’aiuto di alcuni professionisti che hanno aiutato a diminuire le spese, è già stato raccolto quanto serve per presentare il ricorso al TAR e dopo meno di una settimana dall’inizio della campagna…

Un commento

  1. Complimenti per la finezza del sindaco ! Forse preferiva marinare la scuola che frequentarla.
    Però qualcuno l’avrà ben votato !! se non non sarebbe lì.
    Dalla descrizione mi pare una scuola con dotazioni che non tutti hanno; e anche una grossa scuola: non è la casetta in campagna con la stufa e i bambini che portano un pezzo di legno al giorno per scaldarsi. E comunque meglio rimettere a posto una scuola, se necessario, piuttosto che creare un altro luogo brutto, fonte di fumi e inquinamento.

I commenti sono chiusi.