In pochi anni a Roma sono scomparsi oltre 40 mila alberi. Oltre il 70% dei pini nell’area dei Fori Imperiali è stato eliminato. L’associazione CURAA (Cittadini Uniti per Roma, i suoi Alberi e Abitanti), che da anni denuncia la sistematica distruzione del paesaggio urbano della capitale ad opera di cantieri fuori controllo, ha presentato un ricorso al tribunale amministrativo per il Municipio I e creato uno sportello civico per assistere i cittadini che si attivano per difendere gli alberi dagli abusi.
Nella Capitale é in corso una strage di alberature che non ha precedenti, più pesante che in altre parti del paese.
Il 17 marzo scorso l’associazione CURAA (Cittadini Uniti per Roma i suoi Alberi e Abitanti) ha comunicato di avere notificato il suo Ricorso al TAR per sospendere i tagli e gli abbattimenti.
In seguito “agli scempi che continuano a susseguirsi senza tregua e senza preavviso né trasparenza, in molte zone di Roma e del Centro Storico, e senza rispetto né dei vincoli né delle norme vigenti, con disagio e pregiudizio per il patrimonio paesaggistico e ambientale della cittadinanza”, così in una nota.
“Oggi siamo nell’area del Campidoglio e dei Fori Imperiali, dove sono scomparsi troppi pini storici senza chiarezza e in numero maggiore di quello dichiarato ufficialmente dalla giunta comunale”.
Alla istanza cautelare urgente ex art. 56 c.p.a. contenuta nel ricorso, che chiedeva al Presidente del Tribunale di disporre la sospensione immediata degli abbattimenti nelle more della decisione, il giudice ha già risposto in maniera negativa, rinviando al 15 aprile. “In pochi anni a Roma sono scomparsi in circostanze misteriose oltre 40 mila alberi; ora siamo a marzo, proseguire in pieno periodo di nidificazione è un ecocidio ed è una perdita di tonnellate di ossigeno”, commenta l’associazione.

Oltre il 70% dei pini nell’area dei Fori Imperiali è stato eliminato. Dopo gli scempi al Mausoleo,dealle Paulonie di Chiesa Nuova, a Castel Sant’Angelo e a Viale Mazzini, via Barletta e altre vie storiche, nessun grande albero è più al sicuro e i crolli sono determinati proprio dai cantieri.
Nell’ultimo comunicato l’associazione evidenzia: “Se si parla di pubblica incolumità, perché i dati scientifici che registrano l’aumento delle malattie polmonari e cardio respiratorie non preoccupano i magistrati e gli amministratori?”. “Siamo Davide contro Golia, il nostro ricorso al TAR è soltanto il primo sasso”.
Da pochi giorni CURAA ha anche attivato lo sportello di assistenza civica ai cittadini che vogliono intraprendere azioni legali e concrete contro gli abbattimenti e le capitozzature degli alberi urbani. Lo sportello accoglie le proteste dei cittadini, raccoglie le firme e fa divulgazione civica, insegnando come scrivere esposti e intraprendere azioni legali per difendere la Natura dagli abusi e dalle omissioni.
Le norme che regolano la convivenza di infrastrutture, cantieri, aree verdi e alberature vietano espressamente l’abbattimento massivo per via dei danni e dell’impatto ambientale insostenibile, ma non vengono rispettate.
CURAA chiede i dati reali degli abbattimenti; non solo i numeri ma il volume dell’ossigeno e dei benefici ecosistemici persi in maniera irreversibile, oltre che la verità sulla filiera del legname. “Non avendo ricevuto adeguate risposte dalle istituzioni, occorre passare alle vie legali”.
Lo sportello si trova in Via di Nostra Signora di Lourdes 76 ed è aperto dal Martedì al Giovedì dalle 9 alle 13.30.
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Riferimenti di CURAA gli alberi con noi – Associazione Cittadini Uniti per Roma i suoi Alberi e Abitanti:
Jacopa Stinchelli, presidente e fondatrice
@voxarborum @jacopard
Info per lo sportello: soci.curaa@libero.it
FB CURAA Cittadini Uniti Roma Alberi Abitanti
Ogni Martedì e Giovedì alle 12.30 La Voce degli Alberi su Talk City Webradio
Qui il video dell’intervista su Caleido.







