Medellin, Colombia, alberi e aree verdi William Pomares Pixabay

Dalla Colombia un modello per raffrescare naturalmente le metropoli

A Medellín sono stati piantate oltre 200mila piante e alberi per creare enormi “corridoi verdi”, riuscendo ad abbassare la temperatura di 3 gradi in pochi anni. Cambia la visione della città, con l’obiettivo di ridurre l’impatto della componente umana sull’ambiente circostante

Medellín, nota ai più per il cartello della droga che porta il suo nome, in pochi anni è riuscita ad abbassare la temperatura della città di 3 gradi, assorbendo consistenti quantità di C02. Dove prima c’era solo cemento, sono stati creati corridoi verdi e blu con piantumazioni pensate in base ai colori e all’esposizione; piante rasoterra, di media o grande altezza, prati e giardini, all’interno dei quali scorrono canali d’acqua. Oltre 300 mila specie di piante diverse. Ognuna è un piccolo ecosistema diverso, pensata per una funzione specifica, come favorire la fauna e abbassare la temperatura, cambiando la visione della città.

Medellín è la seconda città della Colombia dopo Bogotà; con i suoi 2,5 milioni di abitanti, si trova a 1500 m s.l.m. Nella parte bassa ci sono i grandi grattacieli moderni, le attività commerciali, i quartieri residenziali. Man mano che si sale sulle colline, iniziano i quartieri più poveri, dove vive oltre metà della popolazione. Due città opposte: una verticale, una orizzontale, unite da una ovovia urbana, pensata per unire le periferie al centro.

La città aveva una temperatura stabile di 23°C tutto l’anno, ma dalla fine del secolo, scorso con la cementificazione, la temperatura si era alzata notevolmente.

I nuovi corridoi verdi sono 33 e si estendono per 77.000 mq, lungo tutte le arterie principali e più trafficate della città. Il costo di manutenzione è di circa 10 milioni di Euro/anno, con l’impiego di 700 dipendenti dell’orto botanico, senza i quali la rivoluzione verde di Medellin sarebbe impensabile.

Gli alberi in città sono i migliori termoregolatori possibili. Gli alberi assorbono il calore dell’asfalto e lo trasformano in energia, che serve loro per far evaporare l’acqua che hanno all’interno.

Insieme alle piante, a Medellin sono tornate anche specie di animali che erano sparite, come le farfalle, indicatori della salute di un ecosistema, praticamente scomparse con i livelli di inquinamento elevati. Questo a sua volta attira altri tipi di fauna, rigenerando la natura. I corridoi verdi costituiscono un vero e proprio habitat per la riproduzione e gli spostamenti di innumerevoli specie.

Nel 2019, anno dell’inaugurazione dei corridoi, il progetto, selezionato ai britannici Ashden Awards, ha vinto il Cooling by Nature (“Rinfrescare attraverso la natura”); sostenuto dal programma Kigali Cooling Efficiency Program e in collaborazione con Sustainable Energy for All, il progetto colombiano si è infatti dimostrato virtuoso ed efficace rispetto a precisi obiettivi di adattamento climatico.

La trasmissione di Rai Tre, Presa Diretta, ha dedicato a Medellín e la sua rivoluzione verde un servizio, nall’ambito della puntata del 27 aprile scorso. Il servizio è di: Lisa Iotti, Antonella Bottini, Raffaele Marco della Monica, Massimiliano Trocchia.

Guarda qui tutta la trasmissione del 27 aprile intitolata “L’intelligenza delle piante”.

2 commenti

  1. Anche Singapore ha adottato questo approccio per inserire la città nel verde trasformando le grandi arterie stradali in tunnel verdi con grande vantaggio ecologico per la popolazione residente.

  2. L’articolo è davvero molto interessante: sarebbe da promuovere nelle grandi città come Roma un censimento di quelle “aiuole” quadrate destinate a piantare alberi e arbusti che restano vuote per anni. credo che in città come Roma siano qualche decina di migliaia!

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