Nello storico quartiere Cibali, alle spalle di via Martelli Castaldi, è presente un’area verde dal grande valore naturalistico e culturale: gli ex orti della Susanna. La lava del 1669, la grotta Lucenti, antica cava di estrazione dell’agghiara, i terrazzamenti ottenuti con i muretti a secco sono esempi di ciò che è scampato alla speculazione edilizia.
Lo scorso anno la Giunta Comunale aveva approvato una convenzione con una società privata per realizzare alloggi sociali con le risorse finanziarie rese disponibili dalla Regione Siciliana: un complesso residenziale con quattro edifici e il totale di 102 unità abitative.
In luglio la Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali ha fissato un vincolo paesaggistico su 10 dei 17 ettari: in prevalenza livello di tutela 3, che impedisce di “realizzare nuove costruzioni e strade incompatibili con la fruizione e valorizzazione pubblica e collettiva del paesaggio delle Lave degli Orti di Susanna“; in minima parte livello di tutela 1, che consentirebbe nuove costruzioni “in relazione armonica con il circostante paesaggio delle sciare e degli orti di Susanna“.
Il livello 3, che di fatto impedisce la cementificazione, è esteso alla maggior parte dell’area tutelata. Associazioni, comitati e privati hanno avanzato proposte sulla possibile utilizzazione degli ex orti della Susanna: come verrà gestita l’area sottoposta a vincolo? Quale il destino dei 7 ettari non tutelati?
La scelta dei cittadini è la creazione di un Parco naturalistico, un polmone verde che sia aperto alle esigenze dei cittadini.
Creare un Parco significa:
– avere un centro di aggregazione sociale;
– migliorare il benessere psicofisico e quindi la qualità della vita;
– preservare la biodiversità nelle aree urbane;
– difendere la memoria e l’identità territoriale;
– avere uno strumento concreto per combattere la crisi climatica.
Per approfondimenti: Gruppo Facebook: SalviamoParcoDellaSusanna







