Nell’ambito del progetto “EnviRights”, i ricercatori invitano tutte le realtà attive nel campo della tutela ambientale in Europa, sia formali che informali, a compilare un questionario utile per fotografare la loro presenza territoriale
Avviato lo scorso 1° giugno, proseguirà fino al 31 maggio 2027 il progetto EnviRights (Empowering eNVIronmental RIGHTS defenders through monitoring, capacity building and advocacy in Europe) che si pone la finalità di rafforzare l’effettiva tutela dei diritti alla libertà di espressione, riunione e associazione (artt. 11 e 12 della Carta UE) per attivisti ambientali, con un focus particolare sui giovani.
Il progetto dichiara alcuni obiettivi specifici:
– Creare e testare un sistema transnazionale di monitoraggio delle violazioni dei diritti degli attivisti ambientali;
– Potenziare le capacità di resilienza, comunicazione e tutela legale degli attivisti;
– Promuovere la consapevolezza e la formazione di media, policy maker e pubblici ufficiali;
– Attivare un dialogo multi-stakeholder per sostenere l’effettività dei diritti e contrastare la riduzione dello spazio civico.
Tra le prime iniziative è stato avviato un percorso di mappatura di associazioni e movimenti ambientalisti, con la creazione di una metodologia e di una piattaforma di monitoraggio dei diritti degli attivisti per l’ambiente, la definizione di un programma di formazione, la stesura di un manuale di raccomandazioni per i policy maker, una campagna di comunicazione e di advocacy transnazionale.
Il progetto europeo coinvolge sei città di cinque paesi dell’area UE: Torino (Italia), Berlino (Germania), Budapest ed Érd (Ungheria), Atene (Grecia), Strasburgo (Francia). In questo contesto viene richiesto ad associazioni, reti, movimenti, comitati di dedicare pochi minuti per compilare uno specifico questionario che potrà fornire informazioni su ciascuna organizzazione e sulle proprie caratteristiche ed iniziative: lo trovate qui.







