Troia FG - Impianto European Energy

Da granaio d’Italia a HUB energetico?!

Un accorato allarme volto a bloccare un enorme e incontrollato consumo di suolo agricolo nella regione Puglia 

Riceviamo da Flavio Santoro (Valle Ofanto, in provincia di Foggia) e volentieri pubblichiamo la seguente lettera aperta, volta a rendere nota una iniziativa nata dall’amore per il proprio territorio, ma soprattutto dalla sofferenza di vederlo devastato dagli impianti di energie rinnovabili nelle aree rurali, con gli impianti eolici e fotovoltaici industriali nei terreni agricoli al posto della tradizionale agricoltura locale.

La lettera aperta dalla provincia di Foggia è praticamente un appello alle istituzioni locali, regionali e nazionali, affinché si attivino per cercare di limitare l’ulteriore assalto che si sta perpetrando nel tavoliere della Puglia, fino a poco tempo il “granaio d’Italia”, per la produzione dell’ “oro giallo” (eccellente grano duro), ma anche dell’oro rosso (il pomodoro), oltre che di vini e oli di qualità. Un territorio che ora rischia seriamente di diventerà un HUB Energetico per la produzione di energia elettrica, nel quale i terreni agricoli diventeranno industriali, causando la cancellazione di preziose tradizioni storiche culturali rurali identitarie e gravi danni a livello paesaggistico e ambientale). Un consumo di suolo fertile senza soluzione di continuità, per migliaia di ettari, senza precedenti, nella storia italiana.

Proponiamo il testo integrale del documento, da poco inviato a tutti i destinatari elencati.

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Alla c.a. del Presidente della REGIONE PUGLIA dr. Michele Emiliano e dei Membri della Giunta

Assessore Ambiente Avv. Sabrina Triggiani

e p.c. al Presidente della PROVINCIA di FOGGIA Avv. Giuseppe Nobiletti

Presidente dell’ANCI PUGLIA Fiorenza Pascazio

Assessorato all’Agricoltura Regione Puglia

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Ministero dell’Agricoltura

OGGETTO: Proliferazione incontrollata di impianti da fonti rinnovabili e relative opere accessorie nei terreni agricoli e nelle zone rurali della provincia di Foggia

PREMESSO CHE

Nel territorio della provincia di Foggia confluiscono richieste di autorizzazione per impianti da fonti rinnovabili sottoposte a procedimenti di competenza ministeriale, regionale (anche delegata alla Provincia) e comunale (fino a 1 MW). In quest’ultimo caso, la normativa prevede una mera comunicazione edilizia. L’assenza di un registro regionale/nazionale impedisce una valutazione efficace degli impatti cumulativi, poiché i progetti in fase di autorizzazione presso altri enti non vengono presi in considerazione. Inoltre, il Consiglio dei Ministri, spesso in assenza del parere regionale, approva comunque le autorizzazioni ambientali (VIA), anche in presenza di pareri negativi delle Soprintendenze o della Regione stessa.

– Dei circa 600 nuovi progetti in fase di iter autorizzativo nella Regione Puglia, oltre 300 interessano il territorio della provincia di Foggia, già in condizioni prossime alla saturazione. Non si è finora registrato un intervento istituzionale sovraordinato di pianificazione e tutela, fatta eccezione per il Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR) e il Regolamento Regionale 24/2010, i cui contenuti sono però costantemente disattesi. Ne è derivata un’alterazione profonda del territorio della provincia di Foggia, senza eguali nel resto d’Italia.

– La Regione Puglia, in attuazione dell’art. 3, comma 1, del Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 21/06/2024, ha redatto il Disegno di Legge n. 222 del 23/10/2024, al fine di individuare le aree idonee per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili.

– Il decreto prevede, entro il 2030, un incremento della potenza da fonti rinnovabili di 80 GW a livello nazionale (rispetto al 2020). Di questi, oltre 7,38 GW sarebbero localizzati in Puglia, prevalentemente da fotovoltaico ed eolico. Dai dati ufficiali pubblicati dal MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), risulta che tra luglio 2024 e maggio 2025 sono già stati approvati in Puglia progetti per circa 4 GW, di cui 2,4 GW (60%) nella sola provincia di Foggia. Questi dati non includono progetti di altre tipologie FER né quelli approvati da enti diversi dal MASE.

– Secondo dati aggiornati al marzo 2024 (fonte TERNA/GSE), in Puglia risultano già installati 6,4 GW, di cui 3,3 da fonte solare e 3,1 da eolico: ciò significa che gli obiettivi regionali sono stati di fatto già raggiunti e superati.

A tali progetti vanno aggiunti quelli relativi al potenziamento degli impianti esistenti, nonché tutti gli impianti di piccola e media taglia realizzati sugli edifici privati e pubblici, ai sensi del D.Lgs. 199/2021.

RILEVATO CHE

– Il Disegno di Legge regionale non è accompagnato da un quadro conoscitivo aggiornato degli impianti esistenti, né da una ricognizione puntuale dei progetti in iter (pari a ben 92,7 GW, contro i 7,38 GW previsti), rendendo impossibile una valutazione razionale del fabbisogno e degli impatti.

– Il disegno di legge non individua le aree idonee e non idonee alla realizzazione degli impianti, né per tipologia né per dimensionamento. Inoltre, non è stata esercitata la facoltà prevista all’art. 7, comma 3 del DM 21 giugno 2024, di identificare superfici comprese nei perimetri di beni sottoposti a tutela (D.Lgs. 42/2004) come non idonee.

Manca la tutela di ulteriori categorie di aree fondamentali per la biodiversità e i paesaggi identitari, come ad esempio il comprensorio tra Candela e Ascoli Satriano, oggetto di una pressione incontrollata da parte di progetti eolici e fotovoltaici, nonostante la presenza di vincoli idrogeologici, paesaggistici, e di aree tutelate (SIC, ZPS, parchi, beni storici e viabilità di pregio).

– L’art. 10 del disegno di legge prevede che i progetti già presentati siano fatti salvi, anche qualora in contrasto con le nuove norme: ciò rischia di vanificare qualunque tentativo di protezione del territorio residuo.

– L’attuale sovrapproduzione di energia non programmabile comporta costi significativi per il potenziamento della rete, maggiori oneri di dispacciamento e perdita energetica durante il trasporto, con ricadute sulla bolletta.

– Il PPTR, che stabilisce i criteri di localizzazione degli impianti FER, continua a essere sistematicamente ignorato nelle procedure autorizzative.

EVIDENZIATO CHE

– La provincia di Foggia è già pesantemente compromessa, con circa 1.700 aerogeneratori e migliaia di ettari di impianti fotovoltaici, oggi in ulteriore espansione (solo per il fotovoltaico/agrivoltaico si parla di oltre 20.000 ettari autorizzati).

– Impianti di nuova generazione di dimensioni imponenti (turbine da 7 MW alte 230 m, fotovoltaico su 100-300 ettari) vengono localizzati anche in prossimità o all’interno delle aree buffer di aree protette.

– Le linee guida sull’inserimento paesaggistico degli impianti risalgono al 2010, mentre la tecnologia e le dimensioni degli impianti si sono evolute drasticamente, senza un aggiornamento normativo coerente.

L’assenza di limiti e criteri chiari sta compromettendo irreversibilmente l’ambiente, il paesaggio e la biodiversità, con effetti su habitat, microclima e agricoltura.

L’ISPRA, nei suoi rapporti scientifici, propone un modello alternativo di sviluppo delle rinnovabili basato sull’uso di superfici già urbanizzate o degradate (stimando per la sola Puglia oltre 7 GW potenzialmente installabili senza consumo di suolo agricolo). In provincia di Foggia esiste un esempio virtuoso: un impianto agrivoltaico di 75,77 MW realizzato su serre agricole già esistenti nel Comune di Candela.

POSTO CHE

– Il quadro descritto ha ormai raggiunto livelli critici non solo dal punto di vista territoriale e ambientale, ma anche sociale, generando un crescente disappunto delle comunità locali private della possibilità di autodeterminarsi.

– È dunque necessaria e urgente un’azione decisa e coordinata da parte delle istituzioni, a partire dalla Regione Puglia.

SI CHIEDE CON URGENZA

  1. La convocazione di un Consiglio Regionale straordinario monotematico, finalizzato all’adozione di misure normative stringenti per l’individuazione di aree e fasce di rispetto non idonee alla realizzazione di impianti eolici e fotovoltaici, nei territori agricoli e rurali, nel rispetto del D.Lgs. 199/2021 e del DM 21/06/2024. Si richiede inoltre una norma transitoria che salvi esclusivamente i progetti già provvisti di autorizzazione finale.
  2. L’introduzione di una normativa regionale/nazionale che stabilisca un indice massimo di superficie agricola utilizzabile per impianti FER per ciascun Comune, tenendo conto degli impianti già autorizzati o realizzati.
  3. La dichiarazione della Provincia di Foggia come territorio saturo per l’installazione di nuovi impianti eolici e fotovoltaici/agrivoltaici.

L’obbligo per la Regione Puglia di far rispettare il PPTR e tutelare le aree rurali, ricorrendo anche a impugnative giurisdizionali contro autorizzazioni ambientali in contrasto

  1. con la pianificazione territoriale e paesaggistica. In particolare, per gli impianti offshore, la Regione deve considerare l’impatto delle opere di connessione sul territorio costiero.
  2. Che per le aree idonee, si adottino i criteri ISPRA, consentendo l’installazione di impianti fotovoltaici solo su superfici urbanizzate, aree degradate o oggetto di bonifica, escludendo il suolo agricolo. Gli impianti agrivoltaici siano realizzabili solo su serre agricole preesistenti da almeno 5 anni.
  3. L’approvazione immediata di una Delibera Regionale per attuare le misure sopra descritte.

Restiamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento e confidiamo in un sollecito riscontro.

Cordiali Saluti

FIRMATO

Le associazioni di attivisti locali e nazionali

AIACE – Associazione Italiana Ambiente Cultura Emergenze, Belforte del Chienti (MC)

Altura – Associazione per la Tutela degli Uccelli Rapaci e dei loro Ambienti – ODV

Altura Marche-Umbria

Amici della Terra

Amici della Terra – Versilia

ANPI sez. Arcevia (AN)

ANPI sez. Cerreto d’Esi (AN)

ANPI sez. Fabriano (AN)

ANPI sez. Sassoferrato (AN)

ANPI sez. Serra San Quirico, Mergo e Rosora (AN)

ANPI sez. Valcesano (PU)

Appennino Sostenibile (Appennino Aretino, Val Tiberina e Montefeltro)

Apuane Libere

Associazione Al di là del Fosso – A’d là dé Foss (Pennabilli, RN)

Associazione AttoPrimo Salute Ambiente Cultura ODV

Associazione Cultura e Territorio

Associazione Eticamente (PG)

Associazione Giardino dei Fenicotteri, Piana di Lecore (FI)

Associazione Le Balze del Catria APS, Isola Fossara Scheggia e Pascelupo (PG)

Associazione Paliurus (TE)

Associazione Pygargus ETS, Scansano (GR)

Associazione Terapie Forestali

Associazione Università del Camminare (Fabriano – AN)

Associazione per la Valorizzazione del Monte Strega -Sassoferrato (AN)

Centro Italico Safinim APS (CH)

Centro Studi Alto Vastese e Valle del Trigno ASD-APS (CH)

Centro Studi per la nuova agricoltura contadina

CERM Centro Rapaci Minacciati ODV

Circolo Laudato si Vicopisano “Monte Pisano” (PI)

Comitato Agrivoltaico a Mamiano (PR)

Comitati Territoriali Riuniti di Sassoferrato e Fabriano (AN)

Comitato Alberi Empoli Viale IV Novembre (Empoli, FI)

Comitato Ambiente e Salute Tuscia (Farnese, VT)

Comitato Ambiente Vivo sez. San Costanzo (PU)

Comitato BRIC Surite, Altare (SV)

Comitato Cittadini per Capalbio (GR)

Comitato dei Cittadini di Ca’ Solaro, Venezia

Comitato dei Cittadini di Piano Mommio (Massarosa, LU)

Comitato Cittadino Spontaneo per Coldellanoce (Sassoferrato, AN)

Comitato in Difesa dell’Appennino, Terre ancestrali con le sue genti, Gualdo Tadino (PG)

Comitato spontaneo per la difesa del Monte Mezzano – Sassoferrato (AN)

Comitato a difesa del Territorio di Trevinano e dei confinanti comuni di San Casciano dei Bagni e Radicofani

(VT, SI)

Comitato per la difesa del territorio di Gualdo Tadino (PG)

Comitato Eco-logico si Eco-mostro no (Fabriano – AN)

Comitato eolico trasparente per la difesa del comprensorio Alta Val Cesano (Pergola, PU)

Comitato Gioconda Valmarecchia

Comitato I Nostri Crinali (Castel del Rio, Monterenzio, BO)

Comitato Nazionale Difesa Sardegna

Comitato No agrivoltaico – Sant’Angelo in Vado (PU)

Comitato “No Eolico Appennino Marche” (MC)

Comitato No Eolico Industriale di Firenzuola (Firenzuola, FI)

Comitato Noi Amiamo Ferentillo (TR)

Comitato Per il Territorio delle Quattro Province (Liguria)

Comitato PHOBOS (Terni)

Comitato Piano Casole (Casole d’Elsa, FI)

Comitato Pro Montauto (Manciano, GR)

Comitato per la salvaguardia dell’Alfina (Terni)

Comitato per la Salvaguardia di Postignano (Fauglia, PI)

Comitato Salviamo l’Appennino Faentino-Forlivese

Comitato di Scansano

Comitato di scopo “Un’Altra Idea per l’Appennino” (Nocera Umbra, PG)

Comitato Spontaneo di Coccore per la Protezione dei Paradisi Naturali dell’Appennino – Fabriano (AN)

Comitato Tutela Ambiente Sassoferrato e San Donato (AN)

Comitato Tutela Territorio Camugnano e Castiglione dei Pepoli (BO)

Comitato per la Tutela del Crinale Mugellano – Crinali liberi (Mugello, FI)

Comitato Verde Pubblico Firenze

Comitato Via Felice da Mareto (PR)

Comitato “Monte Strega per la tutela del paesaggio e dell’ambiente naturale” – Sassoferrato (AN)

Comitato Terre di Val di Cornia (Piombino, LI)

Comunità Slow Food dei co-produttori di Cibo Buono, Pulito e Giusto per tutti – Perugia 2018 (PG)

Cooperativa agricola “La Pantana” Sassoferrato (AN)

Crinali Bene Comune (Valmarecchia, Appennino Aretino-Romagnolo, Montefeltro, Alta Val Tiberina)

Fondo Forestale Italiano

Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio

Forum Paesaggio Marche

Fronte Sannita per la Difesa della Montagna (BN)

GUFI – Gruppo Unitario Foreste Italiane

Heart Amiata

I Cammini di Francesco in Toscana

Italia Nostra sezione Aniene e Monti Lucretili (Palombara, Roma)

Italia Nostra Arezzo

Italia Nostra Cesena

Italia Nostra Emilia Romagna APS

Italia Nostra Firenze

Italia Nostra Forlì

Italia Nostra Marche

Italia Nostra Maremma Toscana

Italia Nostra Perugia

Italia Nostra Roma

Italia Nostra Siena

Italia Nostra Toscana APS

Italia Nostra Valmarecchia

L’Altritalia Ambiente

LIPU Toscana

Lupus in Fabula ODV (Fano, PU)

MaremmAttiva (Pitigliano-Sorano, GR)

Mountain Wilderness Italia

Movimento Difesa Consumatori APS – Parma

Movimento per la Terra

Movimento Tutela Alberi Firenze

Non Una Di Meno Mugello (FI)

ONDA – Organismo Nazionale Difesa Alberi

Orto Collettivo Calenzano (FI)

ProNatura Firenze

ProNatura Marche

Rewilding Apennines (Gioia dei Marsi, AQ)

RIPA Tuscia – Rete Interregionale Patrimonio Ambientale

RRI2020-Resistenza Resilienza Italiana 2020 – Pomezia (RM)

“Squola” Spazio Pubblico Autogestito, Pergola (PU)

Tutela Territorio Tuscia

Valdelsa Attiva

VAS – Verdi Ambiente Società APS-Onlus

Un’altra idea per l’Appennino (Nocera Umbra, PG)

Università del Camminare – Fabriano (AN)

WWF Forlì-Cesena

WWF Rimini