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La costa di Ostuni in grave pericolo: chiesta la sospensione del Piano comunale 2025

Associazioni e società civile chiedono la sospensione e la revisione del Piano Comunale delle Coste, evidenziando rilevanti questioni di sicurezza e legalità.

La Giunta esecutiva del Forum della Società Civile di Ostuni, insieme ai tecnici delle associazioni Italia Nostra Messapia OstuniLibero Comitato per la Salvaguardia della Costa di Ostuni – LCSC, Circolo Legambiente Ostuni APS, Geos Ostuni, Comunità Laudato Sì – Ostuni e Lu Scupariedde – Associazione Culturale, ha presentato al Comune una serie di osservazioni tecniche e giuridiche dettagliate, contestando il Piano Comunale delle Coste (PCC) e chiedendone la sospensione e la revisione totale. Non sono stati espressi solo pareri, ma sono state sollevate questioni di sicurezza e legalità che rendono il Piano, nella sua forma attuale, insostenibile.

I punti più critici evidenziati

Rischio Sicurezza e Illegittimità Giuridica

La grave anomalia riscontrata è la previsione di nuove Spiagge Libere con Servizi e Stabilimenti Balneari (SLS/SB) in aree classificate a rischio idrogeologico elevato. Le nuove concessioni sono infatti individuate alla foce o nelle fasce di rispetto di corsi d’acqua o in corrispondenza di falesie, quindi in aree dove vige il divieto assoluto di concessione per pericolosità idraulica o geomorfologica, senza l’acquisizione dei pareri necessari dell’Autorità di Bacino.

Questa scelta viola le norme di sicurezza e ignora le stesse analisi di rischio comunali, esponendo l’Amministrazione ad un serio profilo di responsabilità giuridica in caso di eventi naturali.

Accessibilità Negata e Diritto Pubblico al Mare

Il PCC non riesce a superare il modello “enclave”, perseverando invece nel concepire porzioni di territorio come proprietà privata, limitando l’accesso universale alle spiagge in aree costiere pregiate (come Rosa Marina e Valtur).

Le spiagge libere vengono relegate in zone marginali. Si chiede un vero Piano di Accessibilità Integrata per garantire la fruizione a tutti i cittadini.

Tutela Insufficiente del Patrimonio Culturale, Archeologico e Paesaggistico

Viene evidenziata l’assenza di misure specifiche per la salvaguardia e la valorizzazione del ricco patrimonio archeologico e storico-culturale (siti preistorici, torri costiere, ecc.) che insiste sul litorale, non coordinando adeguatamente le previsioni del Piano con gli strumenti di tutela. Mancano inoltre strategie concrete ed efficaci per contrastare l’erosione costiera che minaccia l’intera fascia costiera.

In sintesi, il Piano Comunale delle Coste è inadeguato, insicuro e non conforme agli interessi collettivi. L’auspicio è che le osservazioni vengano accolte affinché Ostuni si doti di un Piano rispettoso dei divieti vigenti capace di coniugare la tutela dell’ambiente, del patrimonio culturale, archeologico e paesaggistico e la libera fruizione della costa da parte di tutti i cittadini.

Qui è possibile scaricare le osservazioni protocollate.