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Piano litorale Pisano AIB, fasce parafuoco e danni al bosco

Lettera delle Associazioni e comitati ai vertici della Regione Toscana

Le Associazioni Amici della Terra Versilia, Comitato per la Difesa degli Alberi Pisa, Comitato per la Difesa di Coltano, Italia Nostra Pisa, Mare Libero, hanno inviato al Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, al Consiglio Regionale e agli organi competenti, una lettera finalizzata a chiedere sia una puntuale revisione del Piano Antincendio del Litorale Pisano sia la drastica riduzione dei tagli previsti per fasce parafuoco e degli interventi selvicolturali antincendio sul sottobosco. Questo perché, oltre al danno ambientale che ne deriverebbe, i tagli previsti vanno a semplificare sistemi complessi che:

• mantengono l’umidità dell’aria, della vegetazione, del materiale organico e del suolo

con aumento della “temperatura di ignizione”;

• attraverso il fenomeno della pompa biotica, aumentano l’attrattiva delle correnti orizzontali di umidità;

• abbassano le temperature esterne del bosco e, soprattutto, quelle interne attraverso

l’ombreggiamento e l’assorbimento di energia solare sotto forma di calore latente di evaporazione;

• con l’ombreggiamento riducono, altresì, la vegetazione erbacea, che nel periodo caldo dissecca favorendo gli incendi;

• con la loro massa riducono la velocità del vento, effetto che svanirebbe.

Aprendo il piano dominante della vegetazione arborea, cancellando il 70/80% della vegetazione arbustiva si aumenta la frammentazione del bosco. Anche se i tagli sono limitati (networks of forest eco system, Agosto 2020, Cantin e Verdier), si aumenterebbe fino a sette volte l’infiammabilità del bosco, con danni maggiori dopo il passaggio del fuoco (Conservation letters, settembre 2020, Taylor) che riguardano, nel nostro caso:

• presenza di vegetazione erbacea, che nel periodo estivo secca diventando estremamente combustibile;

• aumentano di diffusione della cocciniglia tartaruga (Toumeyella parvicornis Cockerell);

• diffusione di specie alloctone come ailanto (Ailanthus altissima, Mill. Swingle) e robinia (Robinia pseudoacacia L.).

Inoltre si fa notare che sul litorale pisano gli incendi si manifestano tutti fra Giugno e Settembre: il 60% si verifica da Luglio ad Agosto, con venti predominanti da Nord/Ovest verso Sud /Est, proprio la direzione della fascia parafuoco che si vorrebbe realizzare.

A quanto detto, è da aggiungere il grave danneggiamento della Selva Pisana e delle specie che ospita.

Secondo Taylor (Conservation letters, settembre 2020) “dovremo permettere alle foreste di crescere come un’importante strategia di gestione dei rischi d’incendio”.  

I firmatari di questa lettera, peraltro, sarebbero lieti di essere anche solo di essere ascoltati dai destinatari della stessa…

Un commento

  1. Gli incendi sono quasi sempre dolosi. I boschi vanno protetti dall uomo e lasciati crescere in pace!!

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