Il programma della marcia per la terra in Friuli

Il programma della marcia per la terra in Friuli (clicca sull’immagine per scaricare il programma in pdf)

ORGANIZZANO, in occasione della GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA (Earth Day)

La Marcia per la Terra
sabato 27 aprile 2013

Ritrovo in piazza ad a ORGNANO (Basiliano – UD)
alle ore 11 di SABATO 27 APRILE 2013

MARCIA SIMBOLICA E PRESIDIO AL LUOGO DELLA LOTTIZZAZIONE “Il Cjastelut” (ca 400 m)

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INTERVENTI di:

– Associazioni Organizzatrici
– Sindaci che hanno ridotto a 0 la crescita edilizia del loro comune (Cormons e Rivignano);
– Un Consigliere della LISTA PROGETTO di Basiliano che si è opposta alla lottizzazione;
– Un Consigliere di POZZUOLO del Friuli che si è opposto alla Variante “terrivora” di quel Comune;
– Cittadini e Comitati, Gruppi ed Enti che vorranno intervenire a raccontare le loro battaglie e le loro storie.

La manifestazione si concluderà sui campi che prossimamente verranno edificati con musica e un bicchiere di vino!

INVITANO

Tutti gli Enti, i Comitati, i Gruppi, le persone del Friuli Venezia Giulia che si battono per la tutela del paesaggio, delle risorse naturali, dei beni comuni, della ruralità e gli aderenti a titolo personale al Forum Salviamo il Paesaggio e tutte le associazioni che hanno a cuore la difesa della Terra.

INVIATE LE VOSTRE ADESIONI A: info@legambientefvg.it
oppure telefonare/faxare allo 0432/295483
(segreteria di Legambiente FVG ore 9-13 lun-ven)

PERCHE’ UNA MARCIA PER LA TERRA

Ogni anno, le Nazioni Unite celebrano l’ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra (Earth Day), per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali. Il Forum nazionale Salviamo il Paesaggio propone di organizzare insieme – in concomitanza con l’Earth Day mondiale una serie di marce locali per la Terra.

Negli ultimi anni il tema del consumo di suolo è progressivamente entrato a far parte dell’agenda delle ambientali e sociali anche nel nostro paese.

I dati recentemente confermati dall’Ispra parlano chiaro: in Italia otto metri quadrati di terreni vergini vengono ricoperti di cemento e asfalto ogni secondo. Ogni cinque mesi viene cementificata un’area pari a quella di Napoli; ogni anno una superficie uguale all’estensione di Milano e Firenze.

Si tratta di terreno fertile che viene irreversibilmente distrutto, dal momento che occorrono secoli per la sua formazione.

Il consumo di suolo ha aggredito le parti pianeggianti del nostro (ex) Belpaese che, con cadenza regolare, sono investite da gigantesche ondate di acqua non più libera di defluire negli alvei fluviali e punteggiano di frane ed alluvioni il nostro territorio.

L’occupazione di suolo fertile non è motivata dalla crescita demografica: negli ultimi 50 anni il suolo artificiale e` cresciuto da 170 a 340 m2 pro capite, raddoppiando nell’arco di due generazioni.

Anche in Friuli Venezia Giulia le cose non vanno diversamente: tra il 1980 e il 2000, le aree agricole sono state fortemente urbanizzate: oltre 5.400 ettari di campi sono diventati superfici urbane pari ad una riduzione del 1,9% dello stock di aree agricole del 1980.

Si tratta di trasformazioni irreversibili e artificiali!

Anche 474 ettari di superfici naturali sono stati urbanizzati, di cui oltre 247 erano boschi. L’urbanizzazione rimane il fattore di pressione più forte contro l’agricoltura. L’indice di copertura percentuale del territorio regionale, nel medesimo periodo, cioè il tasso dell’urbanizzato in Friuli V.G. è stato quasi del 9%.

In generale, tra il 1980 e il 2000, in FVG il suolo urbanizzato è salito di 5.776 ettari (circa +2 città come Udine), il suolo agricolo ha perso 6.482 ettari (pari a -2,2 città come Udine) e il suolo urbanizzato ogni giorno è pari a 8.000 m2, cioè un campo di calcio al giorno!

Di fronte a tutto questo, dobbiamo porci delle domande e fare delle riflessioni:

1. I Piani Urbanistici dei nostri Comuni tengono conto dell’enorme patrimonio edilizio già esistente e non utilizzato, sfitto e vuoto? (purtroppo non è così…).
2. Impegnarsi a restituire un “valore” all’attività agricola di tipo sostenibile.
3. Considerare il Paesaggio come risorsa sociale e come fruizione turistica, dunque come opportunità economica.

Per questo, in occasione della Giornata Mondiale per la Terra, abbiamo deciso di organizzare questa Marcia, come momento di festa colorata capace di riunire “chi già sa” e “chi intuisce”, ritrovandoci in un luogo simbolico del saccheggio delle risorse rurali della Regione, per lanciare un chiaro monito, soprattutto a coloro tra i recenti eletti nel nuovo Consiglio Regionale, che si sono dichiarati favorevoli alla crescita 0 dell’espansione urbana!

INFORMAZIONI: info@legambientefvg.it oppure tel/fax 0432/295483
(segreteria di Legambiente FVG ore 9-13 lun-ven)