Resi noti i vincitori del Premio Nazionale Comuni a 5 stelle 2012, giunto alla sesta edizione.

Non c’è solo degrado e speculazione. Dalla Tuscia arriva un segnale positivo per quella parte del Paese che propone un’altra idea di futuro ed economia.

Il Premio Nazionale dei Comuni a 5 stelle, la cui assegnazione si è tenuta lo scorso 22 settembre a Corchiano, delizioso centro in provincia di Viterbo, rappresenta una grande occasione di confronto sui temi della sostenibilità. Un’iniziativa promossa dall’associazione Comuni Virtuosi, nata nel 2005 per difendere l’ambiente e migliorare la qualità della vita, e patrocinata del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, della Regione Lazio e della Provincia di Viterbo.

Un riconoscimento che va alle comunità per l’impegno sul terreno delle buone pratiche per un futuro green, e che per l’edizione 2012, la sesta, ha visto prevalere come vincitore assoluto il Comune di Massarosa, in provincia di Lucca. Molteplici i progetti realizzati da questo centro di 22,500 abitanti. “Come la riqualificazione dell’ex oleificio Sais”, si legge nel comunicato ufficiale, “ove insistevano da tempo capannoni, ciminiere, silos e serbatoi interrati, che ha visto sorgere una piazza e un parco giochi, fino all’introduzione di criteri di bioedilizia nel Regolamento comunale.

Sempre in ambito della gestione del territorio, da segnalare l’attivazione della Strada delle sorgenti, con il recupero delle 66 sorgenti immerse nei boschi e oliveti collinari”. Territorio e ambiente, quindi, ma non solo. “I cittadini interagiscono positivamente con l’amministrazione, attraverso l’uso intelligente delle nuove tecnologie. Due i servizi in particolare: Guardingo, tramite cui, via sito istituzionale dell’ente, i residenti possono segnalare disservizi, problemi, proposte, e Alert System, che consente al Comune di avvertire tutte le persone, via SMS, di eventuali problemi per la salute e la sicurezza”.

Anche nella cittadina toscana, poi, si è sviluppato il fotovoltaico, ma non a danno delle aree verdi e agricole, bensì “intervenendo su due superfici compromesse: una discarica e una cassa di espansione” aggiunge il comunicato. “Altri impianti di fotovoltaico e solare termico sono stati realizzati ricoprendo i tetti degli edifici pubblici, scuole, impianti sportivi, sedi istituzionali. La tecnologia LED la fa da padrona nella pubblica illuminazione, mentre i riduttori di flusso montati negli spogliatoi degli impianti sportivi consentono di ridurre al minimo lo spreco di una risorsa importante come l’acqua”.

E poi le mense scolastiche ecosostenibili con prodotti biologici e zero spreco di cibo, grazie alla consegna gratuita degli avanzi ad associazioni che si occupano di assistere famiglie bisognose. Senza dimenticare il GPP, Green Public Procurement, o “appalto verde”, i cui criteri vengono seguiti dal Municipio di Massarosa per l’acquisto di prodotti e servizi che abbiano un minore impatto sull’ambiente e la salute umana. “Grazie al progetto Eternit free” conclude il comunicato, “molti tetti di case e imprese e aziende agricole hanno rimosso una vera e propria emergenza ambientale, mentre il Comune ha aderito alla strategia internazionale Rifiuti zero”.

Una piccola realtà che ha fatto della sostenibilità una politica concreta, anche come educazione per le future generazioni, con il progetto degli orti in classe che coinvolge i bambini delle scuole. Tutti progetti, che includono la mobilità dolce con piste ciclabili e car pooling, che la Giuria del Premio, composta dai membri del Direttivo nazionale dell’Associazione Comuni virtuosi, alla presenza, tra gli altri, di Fulco Pratesi, presidente onorario Wwf, ha voluto valorizzare.

Oltre al Comune di Massarosa, vincitore assoluto, ci sono quelli di Povegliano Veronese (Verona), che vince nella categoria “Gestione del territorio”, di Montechiarugolo (Parma), primo nella categoria “Impronta ecologica”, di Oriolo Romano (Viterbo), che vince nella categoria “Rifiuti”, di Lodi e di San Vito di Leguzzano (Vicenza) che vincono, rispettivamente, nella categoria “Mobilità sostenibile” e “Nuovi stili di vita”.

La tutela del territorio, dell’ambiente e della salute pubblica come fulcro di una nuova idea di amministrazione. Così come non esiste solo l’Italia del cemento e dell’inquinamento, allo stesso modo non c’è solo la politica famelica, votata al parassitismo e all’arricchimento personale.

Marco Bombagi

Per informazioni sui Comuni Virtuosi:
www.comunivirtuosi.org

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