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Snaturato un luogo di bellezza eccezionale e ignorati gli strumenti di protezione. Le autorità competenti sembrano non intervenire. Questa la segnalazione pervenuta da Ginostra, sull’Isola di Stromboli, patrimonio dell’Umanità.

In una dettagliata relazione vengono rilevate le modifiche e le alterazioni che ha subito il paesaggio in una vasta superficie (3 ettari) nel territorio di Ginostra (ME), inserita in un ambiente dall’altissimo valore sia per l’aspetto vulcanologico che per quello naturalistico.

La mano dell’uomo, che in passato aveva realizzato sentieri, terrazzamenti e muretti a secco in pietra lavica salvaguardati oggi dalla normativa in materia di beni culturali, ha invece colpito negli ultimi anni la vegetazione spontanea asportandola, distruggendo questi muretti, piantumando e mutando l’habitat della fauna selvatica. Un paesaggio completamente trasformato – si evidenzia nel testo – dove arbusti salvaguardati sono stati sradicati e bruciati. Piantumato con essenze alloctone anche l’alveo di un torrente.

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Ci si chiede: sono state concesse le necessarie autorizzazioni? Come si concilia l’intervento con quanto riportato nel “Piano di gestione delle Isole Eolie” dell’Unesco dove si sottolinea che “Le Eolie rappresentano un esempio straordinario di diversità ecologica, paesaggistica e naturalistica? E con la direttiva “Habitat” sulle “zone speciali di conservazione” (ZSC)?

Il libro bianco si chiude rilevando amaramente che: le norme che tutelano i nostri paesaggi non devono rimanere lettera morta, per evitare che le nostre riserve naturali, già penalizzate dalla crisi e dalla mancanza di finanziamenti, si sgretolino sempre più e che con esse si perda un patrimonio inestimabile di bellezze naturali.

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