Un’invasione di pale eoliche sconvolge il paesaggio collinare e minaccia le abitazioni di Candela (FG). Molte domande e tanta preoccupazioni nell’accorato messaggio di un cittadino che ama veramente la sua terra.

Cosa accade quando in un territorio diventa preda della più sfrenata speculazione finanziaria travestita da energia verde? Cosa accade quando l’eolico industriale viene realizzato seguendo esclusivamente la legge del più stolto e avido?” Queste domande aprono il racconto di Flavio Santoro sul mega impianto eolico industriale che sarà realizzato nel Sud della provincia di Foggia, nella Daunia, a Candela.

Sulla pittoresca immagine di un paesaggio naturale ed agricolo unico, fatto di colline e campi, di poderi e antiche masserie, incombe, come già successo in altre aree della regione, un mega progetto eolico della Edison, che si estenderà per 20 km con un impatto devastante.

Si racconta della fase istruttoria, con l’evoluzione del progetto e la determinata difesa del territorio dall’interesse privato: c’è stato anche un ricorso al TAR e il tentativo disperato di coinvolgere tutta la comunità rurale.

In realtà gli agricoltori non hanno compreso i rischi della situazione ma anzi sono stati ammaliati dalle proposte ricevute. “In un contesto di crisi economica, con il settore agricolo al disastro, i cosiddetti “sviluppatori” hanno gioco facile. Quando essi si presentano agli agricoltori (specialmente se questi sono residenti solo sulla carta) e propongono loro degli interessanti canoni di affitto, ai proprietari terrieri non pare vero che possono guadagnare certe cifre rischiando nulla e senza lavorare, specialmente se vengono taciuti gli impatti negativi degli impianti eolici sulla popolazione

L’appello non è un obiezione allo sviluppo delle fonti rinnovabili. Si sottolinea però che l’impatto acustico di un impianto di questa entità può causare anche una serie di disturbi, scientificamente riconosciuti come WTS – Sindrome da Turbina Eolica.
Oltre a questo in abitazioni in prossimità di impianti già funzionanti sono stati rilevati altri disturbi: “difficoltà nei collegamenti, sia col cellulare, sia con internet; pessima qualità visiva della TV che subiva uno “sfarfallamento” dovuto al roteare delle pale”.

Una foresta di pale eoliche sommerge le colline e minaccia le abitazioni

Altri grandi progetti sono già autorizzati nella regione (Far Power: 13 torri di grossa taglia appena autorizzato, Edison: 26 torri autorizzato da più di un anno). Il contesto analizzato è preoccupante: “tutti i paesi del sub Appennino Dauno meridionale e dell’Irpinia posseggono già centinaia di torri eoliche ed il disastro paesaggistico è visibile anche da lontano”.

E’ questa la Puglia da cartolina che vorrebbe pubblicizzare a fini turistici? O non è forse questo un perfetto esempio di come si dilapida la ricchezza principale di una regione? Di come si cambiano brutalmente i connotati di un territorio e si stravolge la natura in nome delle energie rinnovabili?” con questi interrogativi si chiude la riflessione di chi è seriamente preoccupato perché ama la sua terra e la sua regione.

Leggi l’articolo completo al seguente link:

http://controfotovoltaicoeolicoareeverdi.wordpress.com/2012/09/22/piccola-storia-devastazione-paesaggistica-daunia/

Condividi: