20131112-appello-sardegna

Ad ottobre è stato adottato dalla Giunta Regionale l’aggiornamento e la revisione del Piano Paesaggistico della Regione Sardegna. L’obiettivo fondamentale è stato fin dall’origine la modifica radicale di quell’odiato piano paesaggistico regionale (P.P.R.), che, pur con alcune carenze significative, consente la salvaguardia degliambiti costieri della Sardegna.

Se n’è già parlato nel nostro sito con l’articoloSalviamo la Sardegna dal cemento. Ora o mai più!dello scorso giugno e la vicenda ha avuto rilevanza anche sulla stampa regionale e nazionale.

Il parere non può che essere negativo e preoccupante in considerazione di scelte pianificatorie “spregiudicate e sciagurate” tra cui:

  • fiumi e torrenti minori non inclusi nei beni paesaggistici
  • norme transitorie che consentono nuove realizzazioni e aumenti di volumetrie fino al 15% per interventi edilizi e ristrutturazioni e fino al 25% per strutture ricettive anche nella fascia costiera di 300 m. dalla battigia
  • la ripresa di impattanti progetti edilizi previsti da vecchi piani
  • la possibilità di edificare in aree agricole indipendentemente dalla qualificazione professionale del richiedente
  • quella di realizzare, in accordo comuni-regione, nuove strutture residenziali e ricettive connesse ai campi da golf anche in aree tutelate.

Le associazioni ecologiste Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus propongono a tutti di inviare il seguente messaggio:

DESTINATARI

Copia gli indirizzi qui sotto e incollali nel campo “destinatario

gabinetto@beniculturali.it
mbac-udcm@mailcert.beniculturali.it
presidente@regione.sardegna.it
presidenzaconsiglio@consregsardegna.it
grigsardegna5@gmail.com

OGGETTO: 

Appello contro lo stravolgimento del piano paesaggistico regionale

TESTO DEL MESSAGGIO:

Al Ministro per i Beni e Attività Culturali,
Al Presidente della Regione autonoma della Sardegna,
Al Presidente del Consiglio regionale della Sardegna

Ho appreso con grande preoccupazione degli accordi presi fra il Presidente della Regione autonoma della Sardegna, i sindaci di Arzachena e di Olbia e il fondo d’investimento Qatar Holding (proprietà della famiglia reale del Qatar) per la realizzazione di numerose iniziative immobiliari sulle coste delle Sardegna, in particolare in Gallura, per un importo di un miliardo di euro in più anni.

Ricordo che un importo analogo è già a disposizione della Sardegna ogni anno e da parecchi anni grazie ai fondi comunitari, per uno sviluppo diffuso e armonico con i valori ambientali dell’Isola.

Investimenti come questo devono essere valutati alla luce delle vigenti norme di salvaguardia ambientale, in primo luogo il piano paesaggistico regionale.

Inoltre, gli effetti devastanti della tragica alluvione che ha colpito la Sardegna nel novembre 2013 sono stati moltiplicati dalla pesante urbanizzazione di aree a rischio idrogeologico, pericoli che sarebbero accentuati con le previsioni edificatorie contenute nel piano paesaggistico modificato adottato recentemente dalla Giunta regionale sarda.

Esprimo la più forte contrarietà alla modifica e allo snaturamento del piano paesaggistico regionale per accogliere questa e altre proposte edificatorie.

Cordiali saluti,

[Nome e cognome… ]

E’ ora di rimboccarsi le maniche per difendere l’ambiente e il territorio della Sardegna, domani può essere troppo tardi: diffondiamo l’appello ad amici, parenti, conoscenti, mailing list, su siti web e blog, scriviamo e facciamo scrivere. Facciamoci sentire, ora.

Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

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