Cresce il numero di Comuni impegnati a ripopolare i propri borghi (e, al contempo, a recuperare abitazioni abbandonate spesso da decenni) attraverso il progetto delle “case in vendita a 1 euro”.
Non è un elenco infinito, ma un po’ in ogni Regione si iniziano a vedere proposte allettanti; citiamo qualche esempio: Carrega Ligure (Alessandria), Borgomezzavalle (Verbano-Cusio-Ossola), Montieri (Grosseto), Fabbriche di Vergemoli (Lucca), Lecce nei Marsi (Aquila), Gangi (Palermo), Regalbuto (Enna), Salemi (Trapani), Patrica (Frosinone), Ollolai (Nuoro), Nulvi (Sassari).
Senza dimenticare altre iniziative che prevedono incentivazioni economiche per le giovani coppie che vogliano trasferirsi e ridare vita a piccoli comuni e non solo: ad esempio Lerici (comune in provincia di La Spezia con più di 10 mila residenti) che ha stanziato fino a 2.400 euro di contributo economico annuo per 10 famiglie interessate a trasferirsi nel suo territorio, così da integrare i costi del canone di locazione.
L’Italia dello spopolamento (come ci ricorda Vito Teti) ha rialzato la testa ? …


A cura dell’amministrazione comunale di Cantiano.

Il Consiglio Comunale di Cantiano (Pesaro Urbino) ha approvato le “linee guida per la regolamentazione dell’iniziativa progettuale di recupero e valorizzazione del centro storico del capoluogo e delle frazioni“, coerentemente anche al riconoscimento di Bandiera Arancione da parte del Touring Club Italiano.

L’iniziativa, che prende il nome di “Cantiano – Case a 1 euro“, è già stata adottata da alcuni comuni italiani con caratteristiche simili al nostro e che hanno assistito nel corso degli anni ad un lento spopolamento dei propri borghi con conseguente abbandono di immobili che oggi risultano in condizioni di degrado strutturale, statico, igienico-sanitario; nel breve periodo questi immobili potrebbero essere oggetto di interventi di messa in sicurezza a seguito di ordinanza per pubblica incolumità o per ripristino del decoro urbano.

L’obiettivo è quello di recuperare e valorizzare il patrimonio immobiliare esistente, rivitalizzando il centro storico e favorendo nuovi insediamenti abitativi, attività turistico-ricettive, negozi o botteghe artigianali.

COME FUNZIONA:

Il proprietario/venditore di immobile in condizioni di degrado strutturale o di cui si vuole liberare manifesta adesione all’iniziativa dichiarando volontà e disponibilità (che dovrà restare tale per 3 anni) alla cessione al prezzo simbolico di 1 € dell’immobile, dandone comunicazione scritta al Comune tramite l’apposita modulistica.

L’acquirente (ad es. cittadino, impresa, associazione) dichiara interesse ad acquisire e ristrutturare l’immobile messo a disposizione al prezzo simbolico di 1 €, dandone comunicazione al Comune tramite l’apposita modulistica.

 

OBBLIGHI DELL’ACQUIRENTE NEL CONFRONTI DEL VENDITORE E DEL COMUNE:

Pagamento delle spese connesse al regolare passaggio di proprietà del bene, come spese notarili, fiscali, catastali, etc.;

Perfezionare la stipula del contratto di compravendita con il venditore entro 2 mesi dall’approvazione degli atti di assegnazione;

Predisporre e depositare presso l’Ufficio Tecnico del Comune il progetto di ristrutturazione e riqualificazione dell’immobile acquisito entro e non oltre 6 mesi dalla stipula del contratto di compravendita con il venditore;

Iniziare i lavori entro e non oltre 12 mesi dall’avvenuto rilascio del permesso di costruzione;

Ultimare i lavori entro e non oltre il termine di 3 anni dal loro inizio;

Stipulare apposita polizza fideiussoria a favore del Comune dell’importo minimo di € 2.000 (duemila).

 

RUOLO DEL COMUNE:

Portatore principale degli interessi pubblici descritti al punto n. 1 delle Linee Guida;

Garante del rispetto delle clausole previste a tutela degli interessi coinvolti;

Fornire alle parti interessate chiarimenti e supporto oltre a raccogliere e selezionare le manifestazioni di interesse;

Non ha altresì alcun titolo per intromettersi ed intervenire nelle trattative ed in genere nei rapporti di tipo privatistico che si instaureranno tra venditore ed acquirente in quanto esulano dagli scopi istituzionali.

Per ulteriori informazioni contattare l’Ufficio Tecnico del Comune di Cantiano:
Geom. V. Orciari – tel. 0721 789933 – mail: comune.cantiano@provincia.ps.it
P.I. S. Fiorucci – tel. 0721 789929 – mail: sfiorucci@comune.cantiano.pu.it

SCARICA LE LINEE GUIDA

 

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