Anche quest’anno, per l’ottavo anno consecutivo, si è tenuto il Premio Donne Pace Ambiente Wangari Maathai, organizzato dall’Associazione A Sud. Il premio si tiene ogni anno dal 2012, a ridosso dell’8 marzo, ed è dedicato all’impegno delle donne in prima linea per la tutela del territorio e del diritto alla salute.
Durante l’VIII edizione sono state premiate quattro gruppi di attiviste, in rappresentanza di altrettante battaglie popolari in corso in Italia contro fattori di rischio ambientali dannosi per l’ambiente e le comunità che lo abitano. Quest’anno è stato inoltre consegnato il Premio Speciale Berta Caceres, dedicato a un’attivista impegnata in maniera diffusa e infaticabile a difesa dei territori, dei diritti, della salute e della partecipazione dei cittadini.

LE PREMIATE DEL 2018

PREMIO FUOCO
Rete di Cittadinanza e comunità & Stop Biocidio

La Rete di Cittadinanza e Comunità nasce nel 2016 in Terra dei Fuochi, dal coraggio di chi ha sempre combattuto contro il biocidio, in difesa dell’ambiente e a tutela della salute. Ad oggi, è una grande federazione di associazioni, accomunate dall’aver trovato nella costruzione di rapporti comunitari, una soluzione alternativa al modello vigente. Condividendo il desiderio di creare consapevolezza collettiva, la Rete ha saputo individuare e mettere a disposizione le competenze specifiche necessarie (avvocati/e, tecnici/che, dottori/esse), lavorando a livello locale, per arrivare a confrontarsi anche con gli enti amministrativi più indisponibili. È la Rete che ha ideato il progetto Veritas, un importante progetto di citizen science che ha portato ad effettuare test tossicologici all’avanguardia su persone affette da gravi patologie in Terra dei Fuochi allo scopo di misurare le sostanze tossiche presenti nel sangue e contribuire a svelarne la relazione con le patologie presenti.

PREMIO TERRA
Donne No Tav

Il Movimento No Tav nasce all’inizio degli anni ’90, a partire dalla critica alla realizzazione di ulteriori infrastrutture per l’alta velocità ferroviaria (comunemente note come TAV), elevata a critica modello di una politica abituata a mettere beni comuni e tutela ambientale in secondo piano rispetto alle reali esigenze di autodeterminazione dei territori. La decennale lotta contro il Tav ha da sempre visto coinvolte in prima persona nella difesa del territorio (non solo quello valsusino) le Donne No Tav: ognuna in base alle proprie possibilità e abilità. Donne che non hanno mai fatto mancare cibo e sostegno durante le notti ai presidi e durante le Libere Repubbliche di Venaus e della Maddalena, donne che quotidianamente parlano con i propri compaesani spiegando le ragioni del Movimento NOTAV, donne che si sono emancipate sulle barricate, donne che si sono poste con i loro corpi contro chi voleva prendere con la forza la loro terra. A quasi trent’anni dalla loro lotta, tre generazioni di donne ritireranno il premio collettivo TERRA.

PREMIO ARIA
Osservatorio No TMB Salario

L’Osservatorio Permanente NO TMB Salario nasce nell’estate del 2018, dalle lotte dei comitati territoriali, cominciate già nel 2011 e sviluppatesi nell’esigenza di un monitoraggio dal basso, che garantisse alle cittadine e ai cittadini la possibilità di rilevare attivamente il disturbo quotidiano connesso ai miasmi e ai cattivi odori prodotti dall’impianto per il trattamento meccanico biologico dei rifiuti al 981 di via Salaria. In primis le attiviste sono protagoniste della costruzione di un’alternativa giusta e sostenibile del ciclo e della gestione dei rifiuti nella città di Roma.

PREMIO ACQUA
Comitato Acqua Pubblica Torino

Le Attiviste del Comitato Acqua Bene Comune Torino sono cittadine e rappresentanti di associazioni impegnate per l’affermazione dell’Acqua come Bene Comune essenziale per la vita e, quindi, non mercificabile. Il loro costante e persistente lavoro sui temi dell’acqua pubblica con un’attivazione a livello locale sempre con lo sguardo al movimento nazionale e alle esperienze internazionali, ha contraddistinto il lavoro del Comitato, trainato prevalentemente da una composizione femminile rilevante. Dopo anni di lotta, finalmente nel 2017, il Consiglio comunale di Torino ha deciso di rispettare la volontà popolare, approvando la delibera di trasformazione dell’azienda idrica SMAT S.p.A. in Azienda di diritto pubblico.

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