A cura del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus.

Il Jova Beach Party 2019 è il Jovanotti Tour dell’estate 2019.

Canzoni, feste, divertimento, decine di migliaia di ragazzi in spiaggia, milioni di euro nelle tasche dell’organizzazione, una spruzzata di ambientalismo (“un progetto in collaborazione con il WWF per rispettare l’ambiente e lasciare la spiaggia migliore di come l’abbiamo trovata”) e via, lungo le spiagge d’Italia.

In realtà, non tutte le tappe sono come quella di Olbia (23 luglio 2019), dove lo spettacolo si tiene al Molo 1 bis dell’Isola Bianca, spesso c’è stata una pesante movimentazione della sabbia con radicale alterazione della vegetazione pioniera, come già avvenuto a Cerveteri e Castel Volturno (dove la spiaggia in primo momento era stata addirittura posta sotto sequestro preventivo), e il disturbo delle nidificazione di specie di avifauna protetta (Fratino, Charadrius alexandrinus), come avvenuto a Rimini.

Come noto, le spiagge costituiscono parte del demanio marittimo (artt. 822 e ss. cod. civ., 28 e ss. cod. nav.), spesso rientrano in siti di importanza comunitaria (SIC), zone di protezione speciale (ZPS), zone speciali di conservazione (ZSC), ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali e della direttiva n. 09/147/CE sulla salvaguardia dell’avifauna selvatica (Rete Natura 2000), ovvero in aree naturali protette (legge n. 394/1991 e s.m.i.).

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, raccogliendo preoccupate segnalazioni di naturalisti da tutta Italia, ha, quindi, chiesto (23 luglio 2019) ai Ministeri dell’ambiente e per i beni e attività culturali di emanare un atto di indirizzo, nell’ambito delle loro competenze, a Regioni ed Enti locali finalizzato alla salvaguardia del demanio marittimo e dei siti di interesse ambientale.

Spettacoli e divertimento non possono e non devono essere occasioni di scempi ambientali.

Per ulteriori informazioni: http://gruppodinterventogiuridicoweb.com

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