Molte realtà locali si sono attivate proponendo ai Comuni la mozione che chiede la ripresa della discussione in Parlamento sulla legge nazionale contro il consumo di suolo. In provincia di Monza e Brianza sono stati sollecitati tutti i sindaci e gli assessori. In altre parti d’Italia la mozione è in discussione nei Consigli Comunali.

Il coordinamento ambientalista OSSERVATORIO PTCP Monza e Brianza, che riunisce associazioni e comitati locali da tempo impegnati per la difesa del suolo, ha scritto a tutti i 55 comuni della provincia di Monza e Brianza.

Sindaci, assessori e consiglieri sono stati invitati a valutare e presentare nei Consigli Comunali il testo di mozione proposto da Salviamo il Paesaggio che chiede di riprendere e accelerare l’iter di approvazione di questa norma indispensabile per il nostro paese e in particolare per la provincia più cementificata d’Italia.

Lo ricorda chiaramente il rapporto “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici – Edizione 2019” di ISPRA (dati relativi al 2018): il territorio brianzolo è al primo posto in termini di percentuale di suolo consumato (41%), staccando Napoli e Milano, rispettivamente seconda e terza, con percentuali del 34 e del 32%.

Insieme al capoluogo regionale e a Varese, Monza trascina la Lombardia al primo posto di questa poco invidiabile classifica per regioni: 13% di suolo consumato davanti a Veneto e Campania.

E’ per questo che l’appello ad adottare da subito scelte coerenti è stato rivolto anche all’Amministrazione Provinciale. Questa ha avviato da tempo una variante al piano provinciale nell’ottica della riduzione a cui però non è stata data concretezza. Cosa fare quindi? Inserire da subito negli indirizzi politico-programmatici le finalità, gli obiettivi e le disposizioni contenute nella proposta di legge presentata dal Forum Salviamo il Paesaggio (il Disegno di Legge AS 164, in discussione al Senato, Commissioni congiunte Agricoltura e Ambiente).

“La Brianza non può aspettare – si legge nel comunicato stampafermare da subito il consumo di suolo, con o senza una legge nazionale“. Quella collegata all’elevato livello di consumo di suolo e le relative conseguenze in termini di salute, vivibilità e degrado ambientale è un’emergenza da riconoscere

E’ fondamentale – aggiunge l’osservatorio – comprendere cosa sia realmente il consumo di suolo e quali siano gli effetti dell’impermeabilizzazione delle aree libere. Si tratta di costi sociali e ambientali in continuo aumento: è un errore credere di fermare il fenomeno semplicemente riducendo parte delle sovradimensionate previsioni urbanistiche dei Piani di Governo del Territorio. Così facendo non si arresta il degrado che, seppur rallentato, avanza inesorabilmente verso una situazione già compromessa”.

In tutta Italia si segnala la presentazione, da parte di consiglieri comunali o gruppi, della mozione con il testo proposto da Salviamo il Paesaggio.

Nel comune di Lucoli (AQ) la discussione c’è stata già nel mese di dicembre; anche nelle principali città la proposta di OdG è all’attenzione dei consigli comunali. In questi giorni il forum ha diffuso un comunicato congiunto con la Federazione nazionale Pro Natura. Si tratta di un appello alle Commissioni: l’iter di approvazione della legge nazionale sul consumo di suolo deve ripartire con forza attorno alla Proposta di Legge formulata nel febbraio 2018 da 75 esperti multidisciplinari del Forum.

Luca D’Achille@LucaDAchille

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