Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Comitato “Salviamo il Parco Bassini”

E’ spuntata in un giardino pubblico di Città Studi un’insolita panchina color verde chiaro, in posizione simmetrica rispetto alla panchina rossa contro la violenza sulle donne che si trova nello stesso parchetto. Visto quanto sta succedendo ai poveri alberi del parco Bassini, i residenti hanno subito pensato a una nuova panchina-simbolo contro la violenza sugli alberi.

La panchina verde

Infatti, dopo l’abbattimento di 35 alberi d’alto fusto deciso dal rettore Resta in spregio alla richiesta del comitato “Salviamo il parco Bassini” di rivedere il progetto di costruzione del nuovo dipartimento di Chimica del Politenico proprio sull’antico parco, la strage degli alberi è continuata.

A dicembre, in Commissione Ambiente al Comune, Resta aveva dichiarato di voler salvare 22 dei 57 grandi alberi destinati al taglio, trapiantandoli in altre aree verdi nei dintorni. I trapianti, però, a parere del Comitato (confortato da informazioni raccolte confidenzialmente da agronomi specializzati) sarebbero avvenuti non secondo le corrette tecniche agronomiche, fondamentali per la sopravvivenza degli alberi.

In proposito, il 12 febbraio 2020 il Comitato ha presentato un esposto per danneggiamento aggravato di alberature alla Procura della Repubblica e ha inviato al Municipio 3 una segnalazione.

In essa si evidenziano anche aspetti relativi alla sicurezza dei cittadini. Infatti, alcuni alberi prelevati dal parco Bassini con una zolla apparentemente troppo piccola, e perciò particolarmente instabili, sono stati rimessi a dimora nel giardino pubblico di via Pascal 6, proprio a fianco di un campetto da calcio e di giochi utilizzati dai bambini della zona 3.


Gli alberi trapiantati messi a dimora a fianco nel parco giochi di via Pascal 6

Intanto, le ipotesi sulla misteriosa panchina verde si moltiplicano. Qualcuno l’ha battezzata “la panchina verde contro il consumo di suolo”, collegandola al partecipato corteo promosso dal Comitato Bassini il 9 gennaio scorso, partito da Città Studi e giunto fin sotto Palazzo Marino, dove l’Assessore Maran venne duramente contestato in piazza, mentre all’interno un nervoso Sala davanti al consiglio riunito si scagliava contro i Verdi, presenti anch’essi al corteo contro il consumo di suolo.


Un platano d’alto fusto con zolla troppo piccola sollevato da gru sopra auto
in sosta in via Pascal

Il Comitato aggiunge che: “A seguito dell’esposto presentato ieri dal Comitato Salviamo il parco Bassini alla Procura della Repubblica di Milano, oggi pomeriggio i due grandi cedri rimasti nel parco Bassini – dopo l’abbattimento e il trasferimento di tutti gli altri alberi – sono stati messi sotto sequestro”.

“Gli operai nel cantiere avevano iniziato le operazioni di espianto dei due maestosi alberi. Alcuni membri del comitato sono entrati nel cantiere, hanno fermato i lavori e hanno chiesto di poter vedere la relazione agronomica con le indicazioni per il corretto trapianto dei due alberi. Ottenuta la sospensione dei lavori per la giornata di oggi, i membri del comitato si sono recati al rettorato, dove hanno domandato a Resta di poter vedere la documentazione sulle procedure di trapianto che gli operai stanno eseguendo e di sospendere i lavori finché le stesse non siano state valutate. Il rettore ha risposto che prenderà in considerazione la richiesta se questa verrà protocollata in maniera istituzionale. Il comitato sta procedendo a farla protocollare. L’esposto presentato dal comitato, molto circostanziato, entra anche nel merito delle procedure usate per il trapianto degli alberi“.

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