A cura di Adriana Elena My, presidente Consiglio Regionale Italia Nostra Piemonte.

Chiunque passi in strada San Matteo, poco prima della Residenza Villa Minerva, non può non notare sulla destra, salendo verso la Frazione San Matteo, una ferita nella collina che è stata orrendamente tagliata in due mostrando ora nel punto del taglio lati interni di due, nei punti più alti tre metri circa di altezza.

L’Associazione Italia Nostra, sempre attenta alla tutela del territorio, ha subito rilevato questo sfregio all’ambiente e si è mossa per sapere come il Comune avesse potuto permettere un tale disastro. Siamo così venuti a sapere che si è trattato di un’opera abusiva effettuata da una nota impresa di costruzioni cittadina, senza richiesta alcuna di permessi né apposizione di cartelli che indicassero la presenza di un cantiere, quindi “all’insaputa” degli Uffici Tecnici del Comune.

Contemporaneamente al taglio vi è stata l’apposizione di grossi tubi in cemento alla base della collina stessa.
Tutto ciò è avvenuto nello scorso mese di agosto, nel silenzio più totale dei comitati di frazione e di quartiere di pertinenza della zona di Strada San Matteo ove il fatto è avvenuto, nonché della Consulta dell’Inter-Quartieri.

Come se le persone che passavano ed hanno continuato a passare davanti a tale scempio non si avvedessero di nulla o dessero per scontato fosse un lavoro lecito ed autorizzato.
Non pensiamo che il Comune avrebbe autorizzato un tale sfregio alla collina, peraltro ad alto rischio idrogeologico certificato dal Piano Regolatore, ma le risposte che ci sono state date quando abbiamo chiesto spiegazioni non ci hanno soddisfatto. Ci è stato detto che l’impresa ha chiesto ora una sanatoria per legalizzare il lavoro già effettuato, ma la nostra Associazione chiede innanzitutto che, essendo stata gravemente compromessa, la collina venga ripristinata al più presto.

Una sanatoria non può sanare un simile disastro ambientale che la nostra Associazione considera un reato che avrebbe dovuto essere subito denunciato alla Procura.
Ci saremmo anche aspettati il sequestro del cantiere e delle opere sin qui eseguite.

Ci sembra grave che fatti del genere possano succedere in una città come la nostra, ci auguriamo si possa porre rimedio al più presto e che chi lo ha perpetrato abusivamente sia sanzionato a dovere.

Ci auguriamo anche che i cittadini di fronte a fatti nuovi così gravi siano più attenti e pronti nel denunciarli.