La cava Morganella, sita nei Comuni di Ponzano Veneto e Paese (TV), è in funzione da prima del 1975 per l’estrazione della ghiaia, la sua profondità di scavo ha raggiunto da oltre 30 anni la falda acquifera, permettendo all’acqua di affiorare e creare un lago dalle dimensioni di circa 500.000 metri quadrati.

La Regione del Veneto il 31 dicembre 2020 ha autorizzato il progetto che prevede l’ulteriore approfondimento per l’escavazione di ghiaia e sabbia sottofalda, dagli attuali 40 a ben 60 metri di profondità, per un totale di 4.150.000 metri cubi in 15 anni.

L’Alto Trevigiano Servizi – ATS, che gestisce il Servizio Idrico Integrato servendo più di 500.000 persone, si è dichiarato contrario all’approfondimento dello scavo in falda perché ciò potrebbe mettere a rischio inquinamento l’acqua dei pozzi a valle. La falda sotterranea scorre in direzione del comune di Treviso. Inoltre, a confine della cava, ci sono due discariche che potrebbero inquinare la falda affiorante.

Il progetto risulta violare palesemente l’articolo 44 della L.R.44/1982, che vieta l’approfondimento dello scavo oltre i 43 metri sotto il piano campagna, come rilevato dagli uffici della stessa Regione Veneto.

Il Consiglio regionale, nel 2014, ha approvato una mozione contro il progetto di approfondimento della cava mentre nel 2016 ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegnava la Regione ad effettuare una ricognizione dei materiali depositati sul fondo della cava per determinarne la natura e l’eventuale pericolosità, al fine della messa in sicurezza della cava.
Ad oggi non è stato dato seguito alla disposizione e non si conosce ancora la natura dei materiali presenti sul fondo della cava individuati dalla provincia di Treviso durante un controllo sulla profondità di escavazione.

L’acqua non è un prodotto commerciale, bensì un bene comune e una risorsa limitata, che deve essere protetta e utilizzata in maniera sostenibile.

I sottoscritti cittadini chiedono lo stop definitivo degli scavi sottofalda e la ricognizione dei materiali sul fondo cava.

In particolare chiedono:

AL PRESIDENTE DELLA REGIONE VENETO di revocare il decreto autorizzativo del progetto del direttore dell’area Tutela e Sviluppo del Territorio della Regione del Veneto, n.68 del 31/12/2020 e di verificare i materiali presenti sul fondo della cava.

AI SINDACI DI PONZANO VENETO, PAESE E TREVISO, ALL’ATS E AL MINISTRO DELL’AMBIENTE:
1) di impugnare al TAR il decreto del direttore dell’area Tutela e Sviluppo del Territorio della Regione del Veneto, n.68 del 31/12/2020,
2) di chiedere alla Regione Veneto la revoca dell’autorizzazione,
3) di chiedere alla Regione Veneto la verifica dei materiali presenti sul fondo della cava.

La Petizione può essere sottoscritta qui.

E’ promossa da: Paeseambiente, Italia Nostra – Sezione Treviso, Forum Salviamo il Paesaggio, Legambiente Piavenire, WWF Terre del Piave TV-BL, IAMS Impegno e azione per un Mondo Sostenibile, XR – Extinction Rebellion Treviso e da numerosi cittadini.

Per informazioni: stopmorganella@gmail.com