Roma e il verde sociale: Zappata Romana

Sono oltre 100 gli orti e giardini condivisi della Capitale, una realtà in continua espansione censita dall’associazione Zappata Romana.

Salvaguardare il verde di Roma creando legami sociali, educando al rispetto per l’ambiente e all’agricoltura finalizzata all’autoconsumo. Tutto questo è racchiuso nell’esperienza degli orti e giardini condivisi, una realtà in continua crescita nella Capitale a testimonianza della grande attenzione, da parte dei cittadini, verso il tema della tutela del territorio come condizione essenziale per una buona qualità di vita.

Zappata Romana è una realtà del web, nata nel 2010, che cura la mappatura degli orti e giardini condivisi esistenti a Roma.

Un censimento online delle oltre 100 realtà a Roma autogestite “con un prevalente carattere di socialità e di creazione di spazio pubblico”, come si legge nel sito ufficiale www.zappataromana.net.

Un giardino/orto condiviso (GOC)” si sottolinea “è anzitutto uno spazio pubblico con finalità socioculturali e ambientali. A differenza dei giardini pubblici tradizionali, i giardini e gli orti condivisi vedono protagonisti tutti i cittadini, perché sono realizzati e/o gestiti dai cittadini stessi riuniti intorno ad un progetto comune per rendere migliore il loro quartiere”.

Gli abitanti di un quartiere, quindi, scelgono di mettersi in gioco in prima persona per prendersi cura di aree verdi, magari lasciate a se stesse o nel mirino della speculazione, proteggendole e valorizzandole, per farle diventare centri di aggregazione sociale, ridando così vita a tutte quelle reti di solidarietà e quotidianità sempre più minacciate dalla crisi, non solo economica, che affligge il Paese.

“Molto spesso, un giardino condiviso è lo spunto per fare altro”, si legge ancora nel sito. “Un luogo di incontro, far giocare i bimbi, avere un po’ di relax, praticare uno sport all’aperto, fare attività culturali, imparare una lingua, fare giardinaggio, coltivare un orto per l’autoconsumo, fare volontariato sociale o educazione ambientale. Il giardino condiviso può essere il fulcro di una comunità delineando nuovi modi di vivere la città”.

Nella mappa curata dagli amministratori del sito internet sono attualmente segnalati più di 100 siti, tra giardini (51), orti (29) e ‘giardini spot’ (26).

Tutti gestiti da cittadini e associazioni che operano in prima persona contro il degrado delle aree verdi urbane a Roma.

“Sono segnalate anche alcune significative esperienze”, si legge nella descrizione della pagina, “riguardanti le fattorie urbane, le case della partecipazione ed altre forme di gestione di aree verdi come i punti verdi qualità e le aree gestite da associazioni consolidate”.

Sul sito è disponibile anche un manuale che aiuta il cittadino ad avviare un orto o un giardino condiviso e segnala le procedure per poterlo realizzare. Zappata Romana ha anche una pagina facebook con foto e varia documentazione utile a far conoscere questo fenomeno in forte espansione.

In ogni parte della città, in ogni Municipio, si stanno diffondendo queste nuove realtà, orti e giardini, verde e natura, quotidianità e tessuto sociale che rinasce e si rinforza. Una possibile risposta alla crisi che parte dai cittadini e dalla loro voglia di riscoprire se stessi nel verde.

Marco Bombagi