Il Forum Ambiente e Salute del Grande Salento e il Coordinamento Civico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino stanno mettendo in piedi una serie di iniziative affinché la Regione Puglia stralci le autorizzazioni concesse in merito all’ampliamento della ss16 Maglie-Otranto.

Quello che potrebbe prendere forma è un dispendioso progetto di allargamento della carreggiata, rendendola una specie di autostrada a quattro corsie, con complanari e cavalcavia destinati a segnare pesantemente il territorio. Un territorio che presenta diverse ricchezze.

A livello paesaggistico, con oltre 8000 ulivi (di cui 268 censiti come monumentali), molti dei quali rischierebbero di scomparire. Ma anche a livello storico-culturale. E’ in questa zona che si trova, per esempio, il Giardino Megalitico d’Europa, nei pressi del comune di Giurdignano, ideale anello di congiunzione tra i megaliti mediterranei e quelli europei, coi suoi diciotto menhir e sette dolmen, resti di costruzione megalitiche, e ancora siti da indagare e segnalazioni di nuovi monumenti (come il dolmen di Santabarbara).

I comitati e le associazioni locali si appellano al PPTR (il Piano Paesaggistico e Territoriale), che la Regione Puglia ha approvato proprio nell’ottica di tutelare e valorizzare il territorio e le sue ricchezze. Autorizzare uno scempio di questa portata sarebbe palesemente in contraddizione con quanto sottoscritto nel PPTR. Non solo.

Anche il Ministero dell’Ambiente e quello delle Attività Culturali sono entrati nel merito, formalizzando diverse prescrizioni su quanto contenuto nelle planimetrie dell’opera che si vorrebbe realizzare. L’area è troppo ricca di elementi d’interesse (i numerosi trulli, masserie e antichi abituri presenti sul territorio sono testimonianze tangibili delle tradizioni locali) per non vederci concreti rischi di deturparne il patrimonio.

Chi ha interessi nella realizzazione di quest’opera batte ovviamente il tasto sul tema occupazionale. E’ il solito ricatto-illusione di nuovi posti di lavoro, in nome del quale oggi si tende a giustificare tutto. Come se “in tempo di crisi” diventasse legittimo ogni potenziale movimento di denari. Persino lo svilimento di qualsiasi risorsa collettiva. Persino la cancellazione di testimonianze storiche e culturali tanto preziose quanto rare.

Il NO delle associazioni locali a quest’opera tanto faraonica quanto inutile è netto. Il loro SI invece è per la realizzazione di un progetto innovativo, di reale valorizzazione del territorio.

Come quello dell’istituzione di una “strada-parco” – Via Francigeno-Romea, rifacendosi agli storici percorsi di pellegrinaggio presenti nella zona (come la recente scoperta della cripta ipogea di San Basilio-Craunuse conferma).

Sarebbe un esempio unico nel suo genere in Puglia. E permetterebbe anche di risparmiare capitali pubblici (l’altra faccia della medaglia di cui tenere conto “in tempo di crisi”). L’idea, infatti, è quella di mantenere la struttura dell’attuale ss16, con lavori mirati ad apportare migliorie dove necessario e offrendo al contempo percorsi archeologici e ciclo-turistici che ne garantiscano la fruibilità a scopo culturale, didattico o anche semplicemente naturalistico.

E’ in questa direzione che insistono tutte le iniziative recentemente promosse da Forum Ambiente e Salute del Grande Salento e Coordinamento Civico per la Tutela del Territorio e della Salute del Cittadino. Tra queste, una lettera aperta all’assessore all’assetto del territorio della Regione Puglia Angela Barbanente ed un incontro pubblico tenutosi lo scorso 29 agosto a Palmariggi, comune della provincia di Lecce direttamente interessato alla vicenda.

Per chi volesse approfondire l’argomento, segnaliamo di seguito il link all’associazione Forum Ambiente e Salute del Salento:

http://forumambiente.altervista.org/ss-16-autostrada-a-4-corsie-o-strada-parco/