A rischio la linea Cuneo-Ventimiglia: manifestazione a Breil il 25 maggio

Ferrovia Cuneo-Ventimiglia (foto da LaStampa.it)

Vi invitiamo a partecipare
alla manifestazione
in difesa della ferrovia
Torino Cuneo Nizza

Breil (Francia)
25 maggio 2013
ore 10.00

Per ulteriori informazioni (o per eventualmente organizzare un treno speciale) contattare Ugo Sturlese (sturlese_u@alice.it)

 

 

Da una parte il TAV, dall’altra la morte delle linee locali. A rischio la linea Cuneo-Ventimiglia

Dopo il massacro eseguito dalla Giunta Regionale sulle linee ferroviarie cuneesi l’anno passato (ricordo che solo Cuneo città ha perso la metà delle linee che ad essa afferiscono), da alcuni giorni si paventa il colpo di grazia: la chiusura graduale del servizio ferroviario della linea Cuneo-Limone-Ventimiglia.

A rappresentanti dei partiti principali che si stracciano le vesti per la triste prospettiva, voglio ricordare che i mancati trasferimenti nazionali al TPL sono stati sanciti dal Governo Monti (PD-PDL-UDC) e che nessuna delle forze politiche a suo sostegno ha mai voluto confrontarsi su una pianificazione delle politiche nazionali sui trasporti che determinasse le priorità vere.

Buona parte delle risorse pubbliche del comparto sono infatti state sistematicamente dirottate sull’alta velocità, con gli inconcepibili effetti di tipo economico – linea AV Torino-Milano costo totale 7,8 miliardi di euro – e devastanti effetti dal punto di vista ambientale – 57 chilometri di torrenti, 73 sorgenti e 45 pozzi prosciugati -.

Nei prossimi giorni depositerò un’interrogazione urgente all’Assessore Bonino per conoscere le vere prospettive cui i pendolari e i turisti del territorio andranno incontro secondo le previsioni dell’assessorato.

I lavori per la storica e importantissima linea Cuneo-Ventimiglia si svilupparono tra il 1882 e il 1928, a partire dall’imput iniziale dato in prima persona dal Conte di Cavour negli anni ’50 dell’Ottocento. Negli anni ’70 del secolo scorso, la linea venne ripristinata dopo i gravi danni inferti dalle truppe tedesche in ritirata. Gli spettacolari viadotti, le gallerie elicoidali e la natura selvaggia delle valli attraversate la rendono una delle tratte ferroviarie più interessanti dell’intero nord Italia.

Trovo inconcepibile che solo per ottuse e sbagliate strategie politiche, piemontesi, francesi e liguri debbano perdere un servizio essenziale, anche per la sua valenza turistica, che invece andrebbe salvaguardata e potenziata.

Nessuno si azzardi a cancellare questo pezzo di storia: si tratta di una battaglia di civiltà che va combattuta facendo rete tra amministratori, operatori e cittadini!

Fabrizio Biolè
Gruppo Misto Progetto Partecipato – Regione Piemonte

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9 commenti

  1. un mio amico arriva da Parigi in treno a Limone per sciare!!!!
    Io da Milano è quasi impossibile!!! Invece di incrementare, unire, raccordare,rendere efficienti i mezzi pubblici per le persone, si pensa solo a distruggere le cose che abbiamo e fare nuove autostrade ecct, forse comandano solo le vari Impregilo, cmb ecct ecct

  2. ricordo bellissima al linea ferroviaria cuneo ventimiglia,… solo però tutta a gasolio,… il fumo entrava dai finestrini e faceva la gola ruvida… servirebbe pensare a mezzi più ecologici,,, elettrici, metano,… e dallo studio sui passeggeri vedere se un treno porta persone sufficienti per ridurre impatto ambientale,… servono scelte che incentivino al massimo trasporti pubblici, prezzi bassi, servizi migliorati, e costi ambientali dell’auto a carico veramente di chi la vuole usare… grazie…

  3. Davanti ad una linea poco utilizzata, due possibili reazioni: A, domandiamoci perché [studiamo un piano perché le stazioni siano “abitate” e perciò salvate dal degrado e ridiventino accoglienti; teniamo puliti i mezzi; affrontiamo con ingegneristica serietà orari, puntualità eccetera (ovvero concorrenzialità con il trasporto su gomma); evitiamo devastazioni territoriali, strade, superstrade, autostrade eccetera mettendo in atto un sistema di microtrasporto locale dalle stazioni ai centri circostanti]. B, non domandiamoci un bel niente e prendiamo atto che “il ramo è secco” e pertanto va tagliato. Sembra così ovvio che la reazione A è quella giusta, accidenti! I rami seccano se fatti seccare, o no? Temo che sia proprio quello che si vuole, ahinoi.

  4. Da Salviamo il Paesaggio dovrebbe partire una forte iniziativa di denuncia delle contraddizioni e della spudoratezza della classe politica piemontese che, infischiandosene dei problemi trasportistici e del pubblico interesse, con una mano sperpera il denaro in Valle di Susa e con l’altra lo sottrae non soltanto agli investimenti primari di scuola e sanità, ma anche alla stessa manutenzione dei trasporti pubblici esistenti.
    Plaudiamo a chi li ha tenuti fuori dal governo, ma esigiamo interventi concreti per fermarne le azioni devastatrici che stanno portando avanti!

  5. Dovremo proprio imparare a volare. Possibile che nel 2013 non si riesca ancora? E guardate che non sto scherzando.

  6. Tra l’altro, non paghi, hanno anche ridotto drasticamente le corse automobilistiche a servizio dei comuni nella parte ligure della valle,cancellando anche le corse delle domeniche e dei festivi. Intere vallate parallele a quella del Roia, a levante, sono state completamente cancellate dal servizio pubblico.

  7. La volontà di eliminare la linea Cuneo-Ventimiglia è inconcepibile e costuituirebbe un danno grosso per la zona di Cuneo, per le Alpi marittime e la Liguria. Questa scelta andrebbe a penalizzare il turismo, ma e soprattutto una scelta che si oppone ai principi di sostenibilità ambientale condannando all’uso delle auto i cittadini.

  8. Battaglia sacrosanta per un bene comune di notevole importanza anche dal punto di vista storico e paesaggistico.Coinvolgete anche i pendolari del CIUFER!

  9. Diventa sempre più difficile rinunciare all’automobile. Purtroppo si collegano solo i grandi centri urbani che sono già serviti dagli aereoporti. Mia madre, da Genova, per ritornare in Calabria sulla costa ionica (Siderno) è costretta a percorrere l’ultimo tratto da Rosarno, con un servizio di linea bus o con il taxi.

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