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Presentate due interrogazioni alla Commissione Europea: “Bruxelles dica se il credito d’imposta concesso ai costruttori di autostrade è un aiuto di stato”

Ora che il Cipe ha emanato le linee guida per l’applicazione delle norme sul credito d’imposta ai costruttori di autostrade sollecitiamo la Commissione Europea ad esprimersi nel merito di tale provvedimento per dire se si tratta o meno di un aiuto di stato ed in quest’ultimo caso se ne autorizza l’applicazione, così come prevede l’art. 107 del TFUE (trattato sul funzionamento della UE).

Questa la domanda di fondo che, assieme ad altri quesiti, è contenuta nelle due interrogazioni presentate alla CE dall’eurodeputato Verde Raul Romeva ed alla cui stesura hanno collaborato Monica Frassoni, Co-Presidente del Partito Verde Europeo e Coordinatrice di Green Italia, e Cesare Vacchelli, portavoce del Coordinamento dei Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre.

L’impegno finanziario previsto da tale manovra di defiscalizzazione (tasse non fatte pagare ai costruttori di autostrade), circa 100mld di euro dei quali 16 a breve termine, andrebbe inoltre ad aumentare il debito pubblico, ponendo di nuovo il nostro paese a grave rischio di infrazione per eccesso di debito.

Il tutto in un clima di illegalità, come si evince dai recenti sviluppi dell’inchiesta milanese, che ha decapitato i vertici di Infrastrutture Lombarde Spa e che hanno portato all’arresto di ben otto persone con le accuse di associazione per delinquere, truffa ai danni della Regione e falso.

Abbiamo chiesto, dunque, alla Commissione di far luce su quella che risulta essere una sistematica elusione delle norme nazionali sugli appalti e di quelle Comunitarie sulla libera concorrenza e di verificare se il “buco” finanziario di circa 100mld di euro che verrebbe creato, farà sforare i parametri del debito italiano.

Il governo Renzi continua nella politica di investimento in infrastrutture inutili – continuano Frassoni e Vacchelli – la Pedemontana, come le altre autostrade previste, non solo avrebbe un terribile impatto ambientale sul territorio, ma è un progetto assolutamente non necessario.

Ciò che serve realmente è una diversa mobilità basata sul trasporto pubblico e sul potenziamento della rete ferroviaria esistente. Ce lo chiede, in modo inderogabile ed urgente, la salute del Pianeta e quella dei cittadini.

Bruxelles, Piadena, lì 10 aprile 2014

Monica Frassoni (Co-Presidente del Partito Verde Europeo e Coordinatrice di Green Italia)

Cesare Vacchelli  (portavoce del Coordinamento dei Comitati contro le autostrade Cr-Mn e Ti-Bre)

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