Emilia Romagna controvento! Stop alla Tibre e finanziamenti per il trasporto ferroviario

tibre

Buone notizie dall’Emilia Romagna: L’assessore alle infrastrutture Raffaele Donini ha ribadito il no della regione al raccordo autostradale “Tibre” Tirreno – Brennero. La decisione della giunta va controcorrente rispetto alle scelte delle vicine Lombardia e Veneto.

Il secondo lotto de raccordo autostradale A15 – A22 Tibre in Emilia Romagna non sa da fare, l’assessore regionale alle infrastrutture Donini ha confermato a metà ottobre la presentazione del piano che prevede la cancellazione del progetto e il finanziamento al fine di potenziare il trasporto su rotaia. Il piano delle infrastrutture strategiche che la regione ha presentato al governo non prevede Tibre e neppure la Romea Commerciale, parte della contestatissima Orte-Mestre.

I tagli alle opere stradali, stando all’assessore regionale, faranno risparmiare 10 miliardi di euro. Gli interventi di potenziamento ferroviario sono invece considerati strategici, come il raddoppio della Prontemolese, linea ferroviaria Parma-La Spezia, il servizio metropolitano di Bologna, i collegamenti all’area portuale di Ravenna.

L’esclusione degli interventi stradali dal piano delle infrastrutture strategiche incontra  il beneplacito delle associazioni ambientaliste e di cittadini e  amministrazioni che in questi anni hanno combattuto contro l’ennesimo progetto anacronistico risalente agli anni ’70.

Le critiche alla decisione regionale non hanno tardato ad arrivare; l’impresa costruttrice per il Tibre ha espresso perplessità dato che il tratto del secondo lotto interessa l’Emilia Romagna per il 5%. La Lega Nord non ha tardato a criticare il cambio di rotta del nuovo piano strategico.

La proposta portata avanti dall’assessore Donini è parte di un disegno più ampio della regione; sono in corso i primi incontri per la proposta di una nuova legge urbanistica regionale, partecipata e che prevede una riduzione del consumo di suolo che vada verso saldo a zero.

Ci auguriamo che l’Emilia Romagna sia un esempio per le altre regioni.

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Fonti:

Tibre: progetto cancellato dal piano infrastrutture regionale

Tibre, Donini ribadisce: cancellazione è sul tavolo

Legge urbanistica regionale: “Riduzione drastica del consumo di suolo”

2 commenti

  1. Caro Giovanni, non so tu ma io non ricordo l’ultima volta che ho avuto bisogno di andare a Berlino in macchina. E credo che i palermitani che hanno intrapreso il viaggio automobilistico per Berlino, se ce ne sono, siano un po’ svitati. Per i trasporti merci, poi, non risulta che il valico del Brennero sia troppo stretto o congestionato, anzi… magari lo fosse, così un po’ più trasportatori deciderebbero di istradare le loro merci sulla ferrovia.
    La verità è che la Berlino Palermo, come le altre infrastrutture della rete stradale appoggiata al TEN, è un puro esercizio di retorica infrastrutturale europea, che ha già fatto troppi danni (anche in Valsusa, con la tavanata galattica del corridoio, in questo caso ferroviario, Lisbona-Kiev, che fa anche più ridere del Berlino-Palermo). L’Europa torni a fare programmazione seria, e cestini la rete TEN-T, per non dare alibi alla dilapidazione di risorse e di ambiente da parte dei propri Paesi Membri.
    Senza nulla togliere alla demenzialità delle altre infrastrutture autostradali di Emilia Romagna e Lombardia, il TIBRE di strategico non ha nulla, ed anzi è dubbio che abbia qualche utilità, mentre sono certi i danni che causerebbe la sua realizzazione.

  2. Per dirla alla Fantozzi la decisione infelice di Donnini mi sembra una gran…Si Passa in silenzio sopra alla campogalliano-sassuolo che di strategoco non ha proprio nulla (anzi esiste già una superstrada a 4 corsie stile autostrada) o alla cispadana e passante nord (che di strategico non hanno proprio nulla) e so ferma l’unica infrastruttura strategica per il paese, l’infrastruttura che collegherà berlino con palermo, valico del brennero con porti del mar tirreno. Robe da matti. Ma purtroppo non c’è miglior sordo di chi non vi vuol sentire

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