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Giovedì 18 febbraio si è tenuta, presso la Regione Lombardia, l’audizione richiesta dal Comitato Salviamo il Paesaggio di Casorezzo alla VI Commissione Ambiente per esporre le problematiche delle cave/discariche nel territorio Busto Garolfo – Casorezzo.

L’audizione aveva come scopo l’esposizione della criticità della situazione che sta portando all’ennesima autorizzazione di una discarica di rifiuti (151 codici CER) che lascia, a dir poco, molto preoccupata la popolazione già esasperata da questi lunghi anni di sopraffazione, inganni e mancanza di risposte alle più elementari regole del sereno vivere di una popolazione.

La seduta è stata presieduta dal Presidente Avv. Luca Marsico, presenti i componenti della commissione composta sia dai partiti di maggioranza che di opposizione. Erano presenti una rappresentanza dei cittadini, comitati locali e il Sindaco di Casorezzo Pierluca Oldani. Con grande sorpresa l’Amministrazione di Busto Garolfo era assente (nonostante le cave siano proprio nel loro territorio).

La relatrice dell’audizione, Dottoressa Giuliana Cislaghi, è stata preceduta dalla dichiarazione del Dottor Mario Nuno Vives che ha evidenziato che nello sviluppo dei progetti del genere si creano frequentemente delle dicotomie fra la parte politica e la fascia tecnico-dirigenziale e ci si trova sovente in un labirinto procedurale che attenta alla trasparenza delle responsabilità e delle decisioni prese.

Nonostante il poco tempo a disposizione, la Dottoressa Cislaghi ha esposto, dopo una breve cronistoria, tutta la problematica a partire dalle innumerevoli autorizzazioni degli ultimi anni fino alle più recenti degli ultimi due, senza tralasciare inadempienze, diffide, deroghe, autorizzazioni incomprensibili oltre a fatti e segnalazioni a dir poco “sospette” che rivelano la mancanza di trasparenza e affidabilità di chi è preposto sia alle operazioni che ai controlli.

Il comitato ha consegnato e protocollato un ‘libro bianco’ che descrive e documenta in maniera esaustiva, con atti ufficiali, fotografie, articoli giornalistici e dichiarazioni “la lunga storia delle cave di Casorezzo e delle sue discariche”.

I componenti della VI Commissione, sia di maggioranza che di opposizione hanno recepito l’estrema gravità dei fatti, chiedendo un’attenzione particolare vista la rilevanza giuridica e anche penale della situazione.

La seduta si è chiusa con l’impegno espresso dal Presidente della Commissione di una prossima convocazione da parte della Direzione Generale. I cittadini rimangono in attesa di veder soddisfatte le loro richieste di riuscire finalmente a vivere in un ambito degno e sicuro per loro e le generazioni future.

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