Il progetto del nuovo centro commerciale alla cascina Colombarola (viale Industria-via El Alamein) incassa un sonoro “No” da parte della Soprintendenza alle Belle Arti che poche settimane fa ha espresso il suo giudizio negativo «in quanto l’intervento, nella modalità proposte, appare, oltre che carente di documentazione giustificativa, non compatibile per collocazione e tipologia con i valori paesaggistici delle aree soggette a tutela. Inoltre, vista l’entità dell’area di intervento, si chiede altresì una preventiva valutazione e verifica preventiva dell’interesse archeologico della zona».

Il parere negativo evidenzia, inoltre, come l’inserimento di tali volumi commerciali siano «avulsi al contesto di riferimento, spingendo ad un’ulteriore consumo del suolo» e che il carattere seriale degli edifici prefabbricati previsti amplino «l’effetto estraniante ed impattante con il contesto paesaggistico e le peculiarità degli immobili esistenti».

Valutazioni critiche anche per la scelta del cromatismo delle facciate e per l’assenza di uno studio agronomico in grado di garantire con certezza l’inserimento della vegetazione indicata in progetto per compensare l’ennesima ampia “colata” di nuovo cemento.

La Politica locale si sta ora interrogando sul da farsi, ma pare che l’amministrazione abbia intenzione di procedere in consiglio comunale all’approvazione della Variante, poichè le valutazioni paesaggistiche restano disgiunte dall’iter autorizzativo complessivo e pertanto la maggioranza ritiene opportuno muovere il primo passo formale e, parallelamente, replicare con documentate osservazioni al parere della Soprintendenza.
Anzi, le osservazioni risultano già inviate alla Soprintendenza, mentre i consiglieri comunali di minoranza lamentano di non avere ricevuto nè il parere negativo delle Belle Arti e neppure le controrisposte del Comune e del Proponente il progetto.
Si prospetta, dunque, un prossimo consiglio comunale dai toni accesi…

Vigevano Sostenibile e Italia Nostra hanno più volte fatto rilevare che la superficie commerciale attualmente esistente può ampiamente soddisfare una città di 85/90.000 abitanti (oggi Vigevano ne ha circa 64.000) e un altro polo commerciale di questo tipo rappresenterebbe una autentica “mazzata” per i negozi di vicinato e per la viabilità della Statale 494, con un forte impatto ambientale in termini di polveri sottili che cancellerebbe per sempre il cosiddetto “cannocchiale della Sforzesca”, il panorama che si apre su strada dei Rebuffi fino ad arrivare alla frazione. Oggi è un paesaggio di campagna a perdita d’occhio, domani un panorama artificiale di attività commerciali. Il progetto, infatti, prevede di estendersi su una superficie totale di 60.000 mq. (di cui 11.900 mq. di costruito) con 5 edifici (tre da 3.000 mq ciascuno, uno da 2.300 mq e uno da 600 mq), 15.600 mq di parcheggi (487 stalli).

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