Il Forum Salviamo il Paesaggio scrive a Lorenzo Fioramonti, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca-MIUR.

Gent.mo Lorenzo Fioramonti
Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca-MIUR
Viale Trastevere 76/a, Roma

OGGETTO: richiesta di coinvolgimento del Forum nazionale Salviamo il Paesaggio nella definizione di progetti formativi rivolti alla sostenibilità ambientale e, in particolare, alla tutela del suolo e del paesaggio.

Gentilissimo Ministro,
Il Forum Salviamo il Paesaggio – Difendiamo i Territori (Rete nazionale formata da oltre 1.000 organizzazioni e decine di migliaia di singoli aderenti individuali) fin dalla sua creazione nel 2011 si è impegnato per l’approvazione in Italia e in Europa di una legislazione atta a preservare suoli, territori e paesaggio per le future generazioni. Come cittadini che da tempo sono impegnati nel campo della difesa dell’ambiente, e anche dei suoi risvolti educativi, siamo consapevoli di quanto sia difficile operare all’interno di un sistema scolastico in cui i molti temi importanti connessi con le competenze di cittadinanza devono farsi strada all’interno di una griglia organizzativa piuttosto rigida.

Per questo apprezziamo l’inserimento nel curricolo scolastico dei temi della crisi climatica e dello sviluppo sostenibile, e l’intenzione di mettere questi temi, in ogni senso vitali, al centro del modello educativo del nostro paese.
L’orario delle scuole, già dalla secondaria di primo grado, è ancora oggi fondato sull’affiancamento di insegnamenti disciplinari che solo raramente comunicano tra loro. In questa situazione la stessa ricchezza dei temi che attraversano più discipline può costituire un fattore problematico. Ci sarebbe forse bisogno di itinerari essenziali e praticabili che contengano la possibilità di espansioni e approfondimenti, ma che si possano affrontare fino dai primi anni di scuola e che abbiano un carattere di “oggetti concreti” su cui le discipline possano esercitarsi per costruire prospettive non occasionali di lettura e di comprensione.

Abbiamo assunto questa iniziativa di contattarla, perché riteniamo che uno degli argomenti concreti più importanti da cui partire per il progetto da Lei proposto possa, e debba essere, lo studio e la conoscenza del suolo.
Assieme a acqua, aria e biodiversità, il suolo è fondamentale per la sopravvivenza degli esseri umani.
Malgrado ciò è sottostimato, raramente protetto, in più soggetto a un degrado e un depauperamento quotidiano.

Invece il suolo è anche una risorsa didattica potentissima, fondata su oggetti concreti e pratiche materiali, e innestabile su diversi contesti disciplinari, che va dall’orto di classe delle elementari ai contenuti scientifici naturali e sociali, all’importanza dei valori di uso e dei servizi ecosistemici che si studia nei corsi universitari di economia dell’ambiente.Riteniamo che un itinerario didattico importante potrebbe essere la difesa del suolo fertile e dei suoi valori ecosistemici. Le conseguenze del dissennato consumo che ne facciamo sono sempre più evidenti, come ogni anno ci ricordano i Rapporti dell’ISPRA.

Le alternative possibili ci sono e meritano di essere conosciute e studiate. E, forse ancora più di altri aspetti ambientali, il suolo fa parte della nostra immediata esperienza, lo possiamo toccare, osservare, studiare, modificare. Le sue trasformazioni sono immediatamente evidenti. Le ragioni e i modi della sua salvaguardia come bene comune possono essere oggetto di strategie didattiche coerenti e articolate ai diversi livelli e coerenti con il dettato della Costituzione che, al suo articolo 9, sancisce che la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica e tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Come Forum abbiamo preparato ad inizio 2018 una proposta di legge per l’arresto del consumo di suolo e per il riuso dei suoli urbanizzati, attualmente in discussione al Senato (Commissioni congiunte Agricoltura e Ambiente) e stimolo per il dibattito europeo
Tale importante lavoro proposto alla discussione di tutte le forze politiche e al Parlamento, è stato elaborato da un gruppo di lavoro tecnico-scientifico multidisciplinare (formato da 75 esperti che comprende architetti, urbanisti, docenti universitari, ricercatori, pedologi, geologi, agricoltori, agronomi, tecnici ambientali, giuristi, avvocati, giornalisti/divulgatori, psicanalisti, tecnici di primarie associazioni nazionali, sindacalisti, paesaggisti, biologi ecc.).

Il mese scorso, all’interno del Forum, è stato costituito un apposito Gruppo di lavoro dedicato alla definizione di progetti didattici, particolarmente attento alla proposizione di linguaggi rivolti, in specifico, alle giovani generazioni.

Siamo convinti che gli aspetti sul suolo debbano esser parte del progetto di educazione alla sostenibilità.
Il Forum ha tra i suoi membri ricercatori, accademici, sperimentatori anche nel campo educativo.

Vorremmo, oltre a offrire la disponibilità del Forum, partecipare alla definizione degli iter educativi da definire per i diversi ordini e gradi delle scuole.

In attesa di un riscontro, la ringraziamo per l’attenzione e la disponibilità.

Claudia Petrucci
per Gruppo Educazione del Forum nazionale Salviamo il Paesaggio

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