Parco di Portafino ph Ente Parco

Firmato il Decreto Ministeriale che limita il Parco Nazionale di Portofino a soli tre Comuni

Cittadini e associazioni rivolgono un appello al Presidente della Repubblica per dire no al mini-Parco. Disponibile anche la petizione online

Dando seguito all’annuncio dell’inizio del mese e accogliendo la richiesta della Regione Liguria, il 10 ottobre 2023 il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha firmato il Decreto che limita al territorio di tre comuni il Parco Nazionale di Portofino (che era stato istituito con la Legge n 205 del 2017). In base al decreto ministeriale il Parco comprende Camogli, Portofino e Santa Margherita, sostanzialmente i confini del precedente Parco Regionale.

Viene così accantonata la perimetrazione provvisoria che interessava invece 11 comuni, proposta dal precedente Ministro dell’Ambiente Cingolani e corrispondente a quella individuata dal parere dell’ISPRA. Anche la richiesta dell’ANCI riguardava un’area estesa, ma a 7 comuni, includendo Rapallo, Chiavari, Zoagli e Coreglia Ligure.

La decisione del Ministero ha quindi ignorato le richieste di alcuni comuni e di molti cittadini e associazioni che da tempo mettono in evidenza la necessità di un Parco nazionale il più esteso possibile. In questo modo si garantirebbero la tutela ambientale, la valorizzazione, i finanziamenti e il sostegno alle imprese locali anche nei Comuni limitrofi, alcuni dell’entroterra, e ad una più vasta zona ad alto pregio naturalistico.

Di seguito riportiamo il testo della Petizione online (che è possibile sottoscrivere qui) e l’Appello al Presidente della Repubblica.

Petizione online: “Salviamo l’allargamento del parco nazionale di Portofino, no ad un mini parco Nazionale”

Perchè sì al Parco Nazionale di Portofino?

A seguito dei cambiamenti climatici in atto l’Europa ha riconosciuto con la recente approvazione della nuova strategia per il 2030, che l’umanità ha necessità di più natura: per questo prevede, tra le altre cose, nella propria Strategia per il 2030 non solo il ripristino degli habitat e degli ambienti urbani degradati, la creazione di parchi urbani all’interno delle città, ma altresì l’aumento delle aree protette ad almeno il 30% di ogni nazione con un investimento economico enorme per raggiungere tali obbiettivi di decine di miliardi di Euro.

All’interno di tale contesto, si svolge la battaglia per l’istituzione del Parco Nazionale di Portofino previsto dalla legge sin dal 2017, legge mai attuata per precisa scelta di politica regionale.           

L’attuale perimetrazione provvisorio del Parco è il frutto di studi scientifici effettuati da ISPRA, l’istituto statale deputato a fornire i pareri tecnici in materia ambientale. 

Tralasciando le regioni di natura ecosistemica relativa all’importanza dell’inclusione nell’area protetta della zona di crinale che comprende tre SIC quali Rio Tuia (Rapallo Zoagli) e lecceta di (chiavari) i vantaggi del parco sono i seguenti:

Migliora la qualità di vita dei residenti
Il Parco migliora la qualità della vita dei residenti, non il contrario.

Nel parco infatti è possibile raccogliere i funghi, pescare, fare legna, ricostruire i muretti a secco, manutenere e ristrutturare le proprie abitazioni, costruire nuovi manufatti edilizi, se relativi allo svolgimento della attività agricola.

A regime il parco sarà suddiviso in quattro aree contraddistinte da diversi gradi di tutela: dalle aree più selvagge a quelle abitate.                                                                                                                                         Sarà possibile accedere anche da parte dei privati residenti a finanziamenti erogati direttamente da Parco Nazionale sia per quanto riguarda le attività di miglioramento ambientale ed urbano sia per le attività economiche ed artigianali compatibili con le finalità del Parco.                                               Infatti, dal 2019 i parchi nazionali sono diventati ZEA (Zone economiche ambientali) nelle quali sono previste forme di sostegno alle imprese locali: i parchi nazionali sono diventati veri laboratori di sperimentazione per promuovere l’economia circolare, l’uso delle energie rinnovabili e favorire la coesione sociale e la cura del territorio.

Crea nuove imprese e posti di lavoro qualificati e ben retribuiti.
Nuovi posti di lavoro non solo all’interno del Parco ma soprattutto legati allo sviluppo dell’economia circolare all’interno del Parco, incentivando lo sviluppo delle attività produttive agro-silvo-pastorali e agrituristiche e di attività connesse.

Aumenta la coesione sociale ed identitaria degli Enti Locali e delle relative popolazioni.

Fare parte di un Parco Nazionale crea sistema tra gli Enti locali che vi fanno parte: una coesione territoriale e sociale ed una identità di obbiettivi che rende le amministrazioni che fanno parte del Parco più efficienti a gestire progetti di sviluppo di interesse comune per le proprie popolazioni residenti.

Nuovi flussi turistici e sviluppo del relativo indotto 
L’entrata di territori – oggi ai margini quali ad esempio i nuclei frazionali – all’interno del Parco porterà alla scoperta e alla valorizzazione di tali zone attraverso la rete sentieristica del parco con ulteriori possibilità di sviluppo economico di tali zone.

Appello al Presidente della Repubblica

Coordinamento per il Parco Nazionale di Portofino Osservatorio Ambientale

Il Coordinamento per il Parco Nazionale di Portofino è un’associazione di fatto costituita il 19 gennaio 2019, alla quale hanno aderito associazioni e movimenti ambientalisti, associazioni culturali, associazioni sportive e singoli cittadini.

Il Coordinamento persegue lo scopo, in collaborazione con l’attuale Comitato di gestione provvisoria del Parco Nazionale di Portofino, con l’Ente Parco Regionale, con le istituzioni locali, regionali e statali, di seguire l’iter di perfezionamento dell’istituzione del Parco Nazionale di Portofino, formulando proposte per addivenire all’effettiva realizzazione del Parco. Una volta istituito il Parco, il Coordinamento ne seguirà la gestione, anche come “Osservatorio ambientale”, in collaborazione con le istituzioni competenti.

Il Coordinamento è apartitico, ma dialoga con tutte le forze politiche locali e nazionali al fine di raggiungere lo scopo.

A seguito della manifestazione svoltasi il 23 settembre 2023 tra Rapallo e Santa Margherita Ligure
per ottenere l’istituzione del Parco Nazionale di Portofino allargato al territorio di sette Comuni
come proposto dall’ANCI, il Coordinamento per il Parco Nazionale di Portofino e le Associazioni
partecipanti – Italia Nostra, Legambiente, WWF, LIPU ed altre Associazioni e Comitati di cittadini –
hanno convenuto di formulare il seguente Appello a Lei, Signor Presidente.

APPELLO
al Presidente della Repubblica

Con la riforma dell’art. 9 della Costituzione, approvata quasi all’unanimità dal Parlamento, “la Repubblica … tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi anche nell’interesse delle future
generazioni”.
“La Repubblica” viene, pertanto, resa garante dell’equità intergenerazionale in materia ambientale.
“La Repubblica” è lo Stato, le Regioni, i Comuni, le associazioni, i cittadini, ma, in primo luogo è Lei, il suo Presidente.

Caro Presidente, la Costituzione Le intesta, ora, questa funzione di tutela e garanzia.
La perimetrazione definitiva del Parco Nazionale di Portofino, istituito con la legge 27 dicembre
2017, n. 205, dopo l’inerzia protrattasi per quasi sei anni da parte di Regione Liguria e dei Comuni
interessati, dopo contenziosi amministrativi, dopo che la perimetrazione provvisoria, adottata dal
precedente Ministro dell’Ambiente, Roberto Cingolani, in adesione al parere di ISPRA, aveva interessato il territorio di 11 comuni, viene ora decisa (rectius: proposta a Lei, Signor Presidente)
dal nuovo Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, d’intesa con Regione Liguria,
limitandola al territorio di tre comuni, in spregio ai principi di tutela ambientale e di equità
intergenerazionale, che anche Regione Liguria, gli Enti locali e, soprattutto, il Ministero
dell’Ambiente (variamente denominato nel tempo) sono chiamati ad applicare.

Viene individuato come area protetta il territorio più piccolo possibile, corrispondente a quello
dell’attuale Parco Regionale, reso ancora meno esteso dalla recente abolizione, ad opera di Regione Liguria, delle “aree contigue.” Viene estesa la “zona 3”, che consente un’“elevata antropizzazione”.

Tutto questo avviene per ragioni esclusivamente politiche, senza tener conto della voce dei
cittadini, della volontà dei comuni potenzialmente interessati (che chiedono di entrare) e, soprattutto, degli studi istruttori e dei pareri di ISPRA, che vengono del tutto disattesi. Ed avviene in spregio, anche, all’Accordo di Durban del 2003 e, soprattutto, alla “Strategia Europea per la Biodiversità”, che prevede la creazione, entro il 2030, di una rete coerente e ben gestita di zone protette comprendenti almeno il 30% della superficie terrestre e marina dell’UE, di cui almeno un
terzo sottoposte a tutela rigorosa (mancano solo 7 anni al 2030 e ne abbiamo impiegato ben sei per non arrivare neppure a perimetrare in via definitiva un solo parco nazionale!).

Da questa situazione nasce l’appello a Lei, nostro Presidente, l’appello di associazioni ambientaliste e cittadini, affinché Lei – nell’esercizio dell’attribuzione che la legge (art. 8 della legge 394/1991) specificamente Le riserva, di adozione del provvedimento definitivo (D.P.R.) di delimitazione del Parco Nazionale di Portofino – respinga la proposta del Ministro dell’Ambiente, chiedendogli di riformularla, adeguandosi al parere di ISPRA e soprattutto alla Costituzione, alla normativa europea, agli accordi internazionali ed alla volontà espressa dai territori.

Certi della Sua attenzione per un tema che riguarda il futuro dei cittadini di questo Paese (e del
Mondo), la ringraziamo anticipatamente per quanto farà.

Genova, 8 ottobre 2023

Il Coordinatore Antonio Leverone

Il Presidente del Coordinamento Ermete Bogetti

Associazione di fatto costituita il 19.1.2019 – Presidente Ermete Bogetti- Coordinatore : Antonio
Leverone antonio.leverone@gmail.com

7 commenti

  1. Per una volta, i nostri governanti agiscano nel rispetto di quanto dettato dalla Costituzione, a maggior ragione quando si tratta di una disposizione integrativa approvata da loro stessi.

  2. Aderisco all’appello di cui condivido pienamente i contenuti. E’ inoltre particolarmente grave che il primo atto rilevante nel settore delle aree protette adottato dal nuovo Ministro dell’Ambiente (e non solo della Sicurezza Energetica) indebolisca la tutela di alcune parti del Parco di Portofino di grande valore dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, ponendo così le basi per future speculazioni, e nello stesso tempo non accolga la richiesta di Comuni e di cittadini per l’ampliamento dei confini del nuovo Parco Nazionale rispetto a quelli del precedente Parco Regionale.
    Prof. Carlo Alberto Graziani, primo Presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini

I commenti sono chiusi.