Un folto novero di associazioni ambientaliste cuneesi ed astigiane sollecita il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti a mettere la parola fine all’opera incompleta dell’autostrada Asti-Cuneo, riprogettando il tratto Roddi-Cherasco in forma di superstrada, senza pedaggio, eliminando il casello e la “discarica per rifiuti speciali” prima prevista in contiguità per accogliere il materiale di scavo della galleria ora esclusa …

Ecco il testo della lettera inviata:

Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti on. Danilo Toninelli

Gentile Ministro,
abbiamo saputo dai giornali che lei dovrebbe incontrare a Roma alcuni amministratori del territorio piemontese in merito alla questione annosa del completamento del collegamento Asti-Cuneo. La maggioranza di loro sostiene che l’unica soluzione per evitare ulteriori ritardi dei lavori sia quella di realizzare il cosiddetto casello Alba-Ovest, di cui già esiste il progetto.
L’opinione condivisa delle associazioni sottoscritte è invece che questa opzione sia completamente da scartare: il tratto II.6 dovrebbe essere totalmente riprogettato ed avere invece carattere di superstrada, senza pedaggio, eliminando perciò il casello e soprattutto la “discarica per rifiuti speciali” prima prevista in contiguità per accogliere il materiale di scavo della galleria ora esclusa.

I motivi ?

1. Il progetto esistente, vecchio di almeno dieci anni, consuma inutilmente suolo prezioso, distrugge un territorio delicatissimo, stretto tra la collina, un canale ed il fiume Tanaro, al solo scopo di realizzare le barriere per la riscossione in contanti del pedaggio autostradale e la “discarica” sopracitata;

2. Il progetto in questione, ancorchè incompleto, è comunque superato in quanto si dovrà necessariamente raccordare con quello della parte restante (ex galleria) prevista ora a cielo aperto; inoltre, come detto, includeva in via esecutiva la realizzazione di una “discarica per rifiuti speciali” nell’ambito del previsto casello Alba-Ovest, destinata ad accogliere i prodotti chimici impiegati per il trattamento dei gessi contenuti nel materiale estratto dal tunnel ed i gessi stessi.
Il generale mutamento di situazioni, compresa la cessata necessità della “discarica”, impone una nuova progettazione unitaria dei due tratti del lotto II.6, da sottoporre inoltre a nuova Valutazione di Impatto Ambientale;

3. Il tratto II.6 passa proprio ai piedi del nuovo Ospedale a servizio delle città di Alba e di Bra, che dovrebbe aprire tra pochi mesi. L’idea che, per raggiungere comodamente questo servizio (non usando la strada provinciale n. 7 esistente, peraltro stretta e pericolosa), gli abitanti delle due città debbano pagare un pedaggio ci lascia senza parole … lasciamo a lei la conclusione;

4. Non si capisce perché il raccordo tra autostrada e superstrada debba essere realizzato necessariamente con un tratto di autostrada. Per questi motivi riteniamo quindi che la scelta migliore sia di predisporre per la tratta II. 6 Roddi-Cherasco un nuovo progetto, di tipo superstradale, che tenga nel massimo conto i difficili problemi ambientali e ne affidi la realizzazione alla Autostrada Asti-Cuneo spa, naturalmente a sue spese.

Cordiali saluti dalle seguenti Associazioni delle Province di Cuneo e di Asti.

OSSERVATORIO PER LA TUTELA DEL PAESAGGIO DI LANGHE E ROERO O.N.L.U.S.
OSSERVATORIO DEL PAESAGGIO PER IL MONFERRATO E L’ASTIGIANO
PRO NATURA – CUNEO
LEGAMBIENTE – CUNEO
FORUM SALVIAMO IL PAESAGGIO – CUNEO
FORUM MOBILITÀ – CUNEO
ISDE MEDICI PER L’AMBIENTE – CUNEO
ITALIA NOSTRA – SEZIONE DI ALBA
ITALIA NOSTRA – SEZIONE DI BRA
ASSOCIAZIONE CANALE ECOLOGIA – CANALE
ASSOCIAZIONE ASFODELO – POCAPAGLIA
MOVIMENTO STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO – COMITATO DI ASTI
FORUM SALVIAMO IL PAESAGGIO – ASTI
CIRCOLO LEGAMBIENTE GAIA – ASTI
CIRCOLO LEGAMBIENTE VALTRIVERSA – ASTI
WWF – SEZIONE DI ASTI

 

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