Il 2019 consolida il trend positivo registrato nell’anno precedente, confermando l’Italia come leader europeo per numero di certificati di filiera FSC (2.558) e 2° a livello internazionale, dietro la Cina (9.161).

LE FORESTE

Piccolo passo in avanti degli ettari certificati secondo il nuovo standard di gestione forestale FSC, che ora sono 66.356,62 a livello nazionale (+1,41%); stabile rimane il numero delle aziende che hanno deciso di rinnovare il proprio certificato (100%); in significativo aumento il numero di piccoli proprietari coinvolti nelle certificazioni forestali di gruppo, passato da 216 a 278.

Il 2019 è stato l’anno in cui la verifica dei servizi ecosistemici, ossia la quantificazione degli impatti positivi della gestione forestale responsabile su fattori come suolo, biodiversità, qualità dell’aria e dell’acqua e servizi ricreativi, ha trovato le sue prime applicazioni: da una parte, la prima certificazione al mondo di tutti e 5 questi servizi, ottenuta dal Gruppo Waldplus e presentata in anteprima a Febbraio 2019 con una conferenza stampa al Mipaaf; dall’altra, quella dell’Azienda Agricola Rosa Anna e Rosa Luigia s.s., prima realtà di coltivazione del pioppo – collegata all’azienda di commercializzazione di semilavorati Panguaneta – ad ottenere questo tipo di riconoscimento. E infine un altro importante traguardo: ERSAF, l’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste della Regione Lombardia, che ha ottenuto la certificazione dei servizi di mantenimento della qualità delle acque e di conservazione degli stock del carbonio delle foreste gestite dall’Ente, su una superficie totale di 16.594,38 ettari.

Sono incominciate inoltre anche nuove attività progettuali: in questo momento sono in corso alcune attività, i cui finanziamenti sono stati ottenuti anche grazie alla collaborazione con diversi soci, aziende certificate ed realtà pubbliche. FORinEST, il primo progetto portato a termine e finanziato dal PSR Regione Liguria con misura 16.1.1, ha visto FSC Italia collaborare con una realtà certificata (Compagnia le Foreste del Benso), con l’obiettivo di valorizzare il legname a scopo energetico attraverso il miglioramento della multifunzionalità del bosco.

IL MERCATO

Più che positiva la crescita delle certificazioni di Catena di Custodia, a riprova della fiducia che gli operatori del mercato ripongono nella filiera e negli standard FSC: i dati aggiornati a Dicembre 2019 parlano di 2.558 certificati attivi (+11,5%), per un totale di più di 3.100 siti interessati. Cresce di 2 punti anche il tasso di rinnovo, da 93% a 95%: “Questi numeri sono in linea con quanto rilevato dall’Osservatorio Immagino di Nielsen, pubblicato a Maggio dell’anno scorso, secondo cui FSC è il claim di origine sostenibile più importante in termini di giro d’affari e di prodotti, con rispettivamente il 3,4% dei prodotti e il 5,4% del sell-out del paniere dell’Osservatorio” prosegue Florian.

La seconda trasformazione è il segmento in cui si collocano la maggior parte dei certificati (76,8%), dove i settori della carta e del legno pesano rispettivamente per il 53,3% e il 23,3%: per quanto riguarda il primo, particolare attenzione merita il settore del packaging (P5), con 135 nuovi certificati nel 2019. Nel legno, il settore arredo interno (W12) si consolida e insegue i numeri rilevati da FederlegnoArredo, che individua quasi 30mila aziende e un fatturato di 27,4 miliardi di euro. In aumento anche la sensibilità nell’industria tessile che raddoppia il numero dei certificati rispetto al 2018 arrivando a 59 unità, divise tra filatori, tessitori e commercianti.

Cresce infine la certificazione di gruppo, istituto che riguarda più organizzazioni, che hanno la possibilità di unirsi condividendo costi di gestione della certificazione: nel 2019, 41 nuove aziende hanno deciso di aderire a questo tipo di certificazione all’interno di uno dei 5 gruppi attivi nel panorama nazionale.

IL MARCHIO FSC IN ITALIA

Nel 2019 sono state 74 le aziende che hanno usufruito della licenza a scopo promozionale tramite il Trademark License Agreement (TLA), mentre i nuovi contratti siglati sono stati 14, con un incremento a valore del 21% rispetto all’anno precedente: tra i settori maggiormente attivi si conferma l’agroalimentare (con aziende come Procaffè, Colussi, La Romana, Pedon, Bolton Food), i retailer (Eurospin, Bricocenter, Leroy Merlin Italia, Metro Italia, Cash & Carry), seguiti dalla cosmesi e dal settore parafarmaceutico (con alcune realtà come Melius, Pupa, L’Erbolario, Biofficina Toscana, Bios Line, Uriach), dagli erogatori di servizi (ad esempio Ferrovie dello Stato, Etifor, Immergas, Geko), gli studi di consulenza e altre ONG (Legambiente, Terra!, ReMade in Italy).

Le maggiori novità riguardano l’ottenimento della licenza promozionale anche da parte di organizzatori di eventi (TedxCortina e Fiera di Padova) e di realtà interessate agli investimenti sui Servizi Ecosistemici in foreste certificate FSC (Levico Acque).

FSC A LIVELLO INTERNAZIONALE

I dati 2019, diffusi a Dicembre da FSC International, riportano oltre 200 milioni di ettari di foreste certificate nel mondo, con l’Europa che detiene il 50,5% delle aree (101.395.124 di ettari). I certificati di filiera emessi passano invece da 35.772 a 40.331 (+12,7%): anche in questo caso, il continente europeo racchiude circa la metà dei certificati emessi (49,2 %) confermando il trend positivo generale e la fiducia che aziende e consumatori ripongono nel sistema del Forest Stewardship Council. (Fonte: https://it.fsc.org)

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