Il Sindaco di Firenze Dario Nardella, alla vigilia delle ultime votazioni comunali, rese noto che l’ex Panificio Militare di via Mariti sarebbe stato raso al suolo per far posto a un nuovo centro commerciale.
Trattandosi di una significativa opera architettonica del periodo tra le due guerre, la decisione apparve sconcertante, e fu deplorata quale episodio confermativo della generale condizione di abbrutimento in cui Firenze si trovava allora e si trova tutt’oggi.

L’ex Panificio Militare, per le funzioni primarie che svolse a livello nazionale, è in Italia un complesso unico nel suo genere, ed è un riferimento di enorme valore identitario per il contesto urbano entro il quale è collocato.
Ciononostante, la “banalità del male“, continuamente attiva ovunque in Italia e anche a Firenze, si appresta a compiere all’insaputa di molti, e senza alcuna adeguata riflessione, l’ennesimo orrendo scempio.

A distanza di circa due anni, pare infatti che i procedimenti burocratici siano andati avanti e che per l’ex Panificio Militare, dismesso da tempo, sia giunto il triste momento di essere eliminato per sempre.
Sarebbe stato più che possibile, e anche più interessante culturalmente, progettare un eccellente centro commerciale includendo il riuso degli edifici storici. Si è invece preferita, non si sa per quali motivi, la strada della tabula rasa, che cancellerà rozzamente il grande valore di un’opera che dovremo rimpiangere per chissà quanti decenni a venire.

Per i motivi sopra esposti, i sottoscrittori della presente petizione condannano fermamente l’insensata decisione di demolire l’ex Panificio Militare di Firenze, chiedendo alle persone sensibili e alle autorità competenti (Regione Toscana, Città Metropolitana, MIBACT, Soprintendenza, DOCOMOMO, UNESCO, Ordine Architetti, etc.) di mobilitarsi urgentemente per scongiurare l’attuazione di un proposito che appare sbagliato da qualunque punto di vista lo si guardi.