A Sorgà (Verona) un’azienda intende insediarsi nelle campagne in località De Morta di Pontepossero, su un’area di 300mila metri quadrati, per realizzare un deposito di “car fluff”, ovvero quelle parti dell’auto in materiale plastico, schiume, gomma, vetro, polveri metalliche, vernici e tessuti di rivestimento che rappresentano circa il 15% del peso di un veicolo.

Al momento non è ancora stato presentato alcun progetto né al Comune né alla Regione ma una semplice richiesta informale da parte dell’azienda, che sta comunque provvedendo a sondare l’area con indagini e approfondimenti morfologici del terreno.
L’iniziativa ha già ottenuto la ferma reazione dei cittadini non solo del comune veronese ma anche di quelli di Erbè e di Castel d’Ario e Castelbelforte, già nella provincia di Mantova.

L’amministrazione comunale di Sorgà ha preso posizione evidenziando le criticità di un simile insediamento in una zona agricola particolarmente fragile sotto l’aspetto idrogeologico, caratterizzato da vaste aree coltivate a riso Igp, e prevedendo l’inevitabile sviluppo di possibile futuro inceneritore per lo smaltimento dei rifiuti non riciclabili delle demolizioni. Altre criticità sono rappresentate dalla viabilità inadeguata, dalla presenza di un molino pericolante sopra il Tione e dalla rotta interessata da un corridoio migratorio di fauna proveniente dalla Liguria, dove nidificano le cicogne e quindi considerato protetto.

In attesa di conoscere le mosse dell’azienda, i cittadini hanno messo in pista un comitato civico di tutela che si prepara alla raccolta di almeno 2000 firme per richiedere alle Istituzioni di non autorizzare alcun progetto che decreterebbe la sicura distruzione di un’economia agricola di pregio.