Il Governo Draghi ha impugnato davanti alla Corte costituzionale la legge regionale Sardegna n. 1/2021, che consente forti aumenti volumetrici lungo le coste della Sardegna, in campagna e nei centri storici.

Come già avvenuto per le leggi regionali sarde concernenti la privatizzazione strisciante delle spiagge mediante permanenza di chioschi e altre strutture balneari (la legge regionale 21 febbraio 2020, n. 3), l’ennesima illegittima proroga del c.d. piano casa (la legge regionale 24 giugno 2020, n. 17) e riguardo l’interpretazione autentica (legge regionale 13 luglio 2020, n. 21) che consentirebbe la riscrittura del piano paesaggistico regionale (P.P.R.) nelle sue parti fondamentali (fascia costiera, zone agricole, beni identitari), anche la legge che avrebbe reso applicabile nei prossimi anni il c.d. piano casa con pesanti aumenti di volumetrie è stata impugnata davanti alla Corte costituzionale per le gravi illegittimità contenute.

Nei prossimi mesi la Corte costituzionale avrà molto da fare per ristabilire la legalità e la tutela dell’ambiente.

Questo grandissimo risultato è stato possibile grazie a tutti i sottoscrittori della petizione per la salvaguardia delle coste della Sardegna!

Più siamo e maggiore forza hanno le nostre richieste di difesa dell’ambiente e della civiltà, grazie di cuore a ogni firmatario, insieme possiamo raggiungere risultati straordinari.

Forza e coraggio!

Stefano Deliperi, Gruppo d’Intervento Giuridico odv