di Frederick Bradley.

La scheda di questo mese è dedicata al paesaggio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, una zona molto conosciuta e di cui si è scritto molto anche in merito al suo riconoscimento come Patrimonio UNESCO. Si tratta di un ottimo esempio di come la conoscenza e l’interpretazione dei segni del paesaggio diano la possibilità di capire, se non addirittura di prevedere, le criticità del territorio anche se ignorate per scelta politica o convenienza economica.

In casi come questo l’uso distorto del significato del paesaggio, spesso supportato da immagini suggestive del territorio, può aprire la strada a problemi di varia natura, tra i quali i più rilevanti sono la compromissione della salute della popolazione locale, il danno apportato ai consumatori sensibili alla qualità del prodotto enogastronomico locale e la penalizzazione delle produzioni locali rispettose dell’ambiente.

A questi problemi di immediata comprensione ci sentiamo di aggiungere la perdita della capacità di discernimento rispetto alle forme del paesaggio rappresentative di valori identitari e di un uso sostenibile del territorio: un problema meno evidente ma non secondario che porta a vanificare le politiche di promozione territoriale attente alla cultura locale e alle problematiche ambientali e di salute pubblica.

Buona lettura…

Il paesaggio delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene

Il paesaggio collinare tra Conegliano e Valdobbiadene, nel Trevigiano, è il frutto dell’evoluzione storica dell’attività umana che ancora oggi lo caratterizza: la viticoltura finalizzata alla produzione del Prosecco, uno dei vini più famosi al mondo. L’inizio di questa produzione vitivinicola risale al XVII sec. con l’introduzione di un vitigno coltivato nei dintorni di Trieste con cui si produceva un vino rinomato già allora, chiamato prosecco dal nome geografico della località di origine. In breve la diffusione della viticoltura impresse nel paesaggio profonde modiche che oggi riconosciamo ancora in alcuni tratti del territorio. Tra questi, quelli paesaggisticamente più rilevanti sono i ciglioni, tipici terrazzamenti erbosi, la forte promiscuità tra i vitigni di piccola estensione e il bosco circostante, e, a partire dall’800, le trame delicate della coltivazione a bellussera.

Il notevole successo di mercato del Prosecco, registrato soprattutto a partire dal 2005, ha portato a un forte incremento della superficie vitata e l’adozione di pratiche agricole tipiche della coltivazione intensiva, il cui carattere industriale ha consentito di ottenere una produttività dei vigneti impensabile con le tecniche tradizionali. Ciò ha comportato sia la creazione di un paesaggio vitato nuovo, profondamente diverso da quello creato dalla coltivazione tradizionale, sia l’impatto sul territorio delle conseguenze tipiche della coltivazione intensiva: forte consumo di suolo, perdita di biodiversità e utilizzo diffuso di pesticidi e erbicidi. In particolare, l’inquinamento da sostanze chimiche di sintesi ha avuto un impatto devastante sul contesto socio-ambientale delle colline, tanto da suscitare la forte opposizione di larghe fasce della popolazione locale.

Il problema potrebbe trovare una soluzione nella recente introduzione di pratiche di agricoltura biologica, ma l’entità del cambiamento appare troppo limitata per poter dare risultati significativi in tempi brevi. Sebbene le coltivazioni recenti rappresentino ormai la quasi totalità del paesaggio vitato del territorio, a cui i segni della viticoltura tradizionale contribuiscono per solo il 20%, nel 2019 l’UNESCO ha riconosciuto le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene paesaggio culturale Patrimonio dell’Umanità. Una decisione che ha sorpreso e sconcertato anche molti commentatori autorevoli in materia secondo i quali l’effettivo valore storico e culturale di una limitatissima porzione di territorio non può essere esteso a un paesaggio che ormai esprime l’adozione di pratiche agricole volte a uno sfruttamento industriale del territorio, a discapito perfino della salute della popolazione locale e per questo in aperto conflitto con essa.

Tratto da: http://www.wikitinera.it/index.php/colline-del-prosecco-di-conegliano-e-valdobbiadene-trevigiano-tv-veneto

IMMAGINI:

Foto 1: Fonte foodconfidential.it

Foto 2: Foto Francesco Galifi

Foto 3: Fonte cucina-naturale.it