La scheda di Occhio al paesaggio: La Miniera di Monteponi, Iglesias

di Frederick Bradley.

Si afferma, giustamente, che tra i caratteri distintivi del paesaggio italiano vi sia la sua forte capacità di esprimere i beni identitari di una popolazione. E non potrebbe essere diversamente in un territorio che l’uomo ha plasmato per millenni non già distruggendo il contesto naturale ma modificandone le forme, in genere nel rispetto di un rapporto uomo/natura equilibrato e pertanto durevole. Così inteso il bene identitario assume un connotato positivo assoluto: una condizione che tuttavia trova importanti eccezioni laddove lo stesso bene può portare a interpretazioni diverse e tra loro contrastanti, seppur comunque giustificate dal legittimo “sentire” della popolazione locale.
E’ il caso del paesaggio minerario dei dintorni di Iglesias, in cui appartenenza storico-culturale e qualità ambientale entrano in aperto conflitto con riflessi determinanti sui criteri da adottare nella gestione del territorio. Buona lettura…

Il paesaggio della Miniera di Monteponi

La Miniera di Monteponi, benché chiusa da molti decenni, caratterizza tuttora il paesaggio della periferia di Iglesias (come ben suggerisce la foto in alto). Si tratta di un elemento del territorio a cui viene riconosciuto un forte valore identitario in virtù del significato che ha rappresentato per la popolazione locale in oltre un secolo di attività. Di fatto la miniera è il simbolo di maggior rilievo della centralità che Iglesias ebbe nell’intero distretto minerario della Sardegna meridionale, che tra il XIX e il XX sec. costituì uno dei principali poli minerari italiani. Il paesaggio rileva però come questo importante riferimento storico e culturale assuma anche aspetti controversi e per certi versi inattesi.

E’ accertato che la discarica dei fanghi rossi prodotti dalla lavorazione del minerale grezzo, che costituisce uno degli elementi più caratterizzanti dell’intero complesso minerario, è un’importate fonte di inquinamento ambientale e un pericolo concreto per la salute pubblica, tanto che da più parti se ne richiede la rimozione.

La stessa discarica, però, proprio per il contributo che dà al valore identitario dell’infrastruttura, è stata posta sotto tutela dalla Soprintendenza ai Beni Culturali, che ne vieta la rimozione. Un dualismo interpretativo del paesaggio che a molti appare sconcertante e che tuttavia sembra ben lontano dall’essere risolto.

Tratto da: http://www.wikitinera.it/index.php/it/miniera-di-monteponi-iglesiente-ca-sardegna/15427-miniera-di-monteponi-iglesiente-ca-sardegna